Sospetta celiachia: fare o non fare la biopsia?

Creato da Elly il: 29-03-2016

Buon pomeriggio, Francesco 28 mesi pesa 11,8 kg alto 86 cm il pediatra ritiene che il mio bimbo sia troppo basso e mi ha fatto fare un po di esami tra cui quelli per la celiachia .. tutto nella norma tranne proprio questi ultimi risultati positivi ...incredula ho portato il bimbo dalla gastroenterologa che ha trovato il bimbo sano come un pesce, vivace e con uno sviluppo fisico e cognitivo pari alla sua età. Ora devo ripetere gli esami e se si conferma la positività procedere con la biopsia. Può essere una celiachia potenziale? Visto che il bimbo mangia praticamente solo pasta e pane e sta bene posso tenere sotto controllo la situazione e basta? Grazie

Tag: Celiachia
Risposta di: Dott. Raffaele Troiano del 31-03-2016

Salve signora, la diagnosi di celiachia potenziale si può fare solo dopo aver ottenuto una biopsia negativa e bisogna poi completare il quadro con lo studio genetico dell'HLA. In assenza di biopsia è impossibile discriminare tra una forma potenziale ed una silente (o blandamente sintomatica)

Nel caso in cui venga fuori una dignosi di celiachia potenziale la scelta di iniziare dieta senza glutine viene pesata sulla base di diversi fattori (in primis la componente sintomatica che si presume poss avere radici celiache)

Spero si esserle stato d'aiuto

Cordialmente

Dott. Raffaele Troiano - Pediatra

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Risposta di: Elly del 31-03-2016
Grazie per la risposta! Non essendoci casi in famiglia e essendo incappata in questa cosa per caso ne so davvero poco e mi sentivo spaventata perché il bimbo è davvero piccolo e vuole mangiare sempre e solo quello che mangia il fratello e comunque predilige i primi e il pane. ..mia mamma dice che o bambini si regolano da soli se si riempie sempre di pasta è perché non la percepisce come dannosa. .insomma mi sto attaccando a tutto nella speranza. ..grazie ancora
Risposta di: Dott. Raffaele Troiano del 01-04-2016

Mi auguro che il tutto sfumi in una bolla di sapone. Purtroppo quanto afferma sua madre non è sempre ver: nei casi più lievi e subdoli questo meccanismo di "autoeregolazione" manca. Nella malaugurata ipotesi si dovesse invece porre diagnosi, mi preme dire solo altre due paroline per rasserenarla almeno un po':

1) i celiaci moderni, con un po' di attenzione, riescono a mangiare quasi tutto ciò che mangiano i non celiaci... l'industria del "gluten free" si è data molto da fare negli anni!

2) il celiaco che faccia bene la dieta è un bambino assolutamente sano e non presenta rischi!

Buona giornata

Raffaele Troiano - Pediatra

Risposta di: Elly del 01-04-2016
Grazie di tutto. .la tenga informata degli sviluppi. La mia grande preoccupazione è la possibile discriminazione sociale. .Francesco a settembre inizia la scuola materna e da mamma ho paura possa sentirsi diverso o sia considerato diverso dai compagni ( in mensa, ai compleanni) i bambini piccoli sanno essere terribili tra loro. A presto
Risposta di: Elly del 07-04-2016
Buon pomeriggio, gli esami di Francesco anch'esso al secondo tentativo sono risultati positivi e ci hanno messo in lista per la biopsia. ..però un altro pediatra visto il bambino mi ha consigliato di cercare di ridurre il glutine tenendo sottocontrollo la situazione ma al momento non fare la biopsia troppo invasiva a due anni. ..di intervenire solo se il bimbo dovesse iniziare ad essere anche lievemente sintomatico. Io non so davvero che fare? Fosse la mia pelle .ma quella di un bimbo. ..grazie
Risposta di: Dott. Raffaele Troiano del 23-04-2016

Signora, immagino quanta apprensione ci sia nel sottoporre il proprio bimbo a qualsiasi procedura invesiava, figuriamoci una biopsia intestinale. Ma le consiglio caldamente di farla per i seguenti motivi:

1) La diagnosi di celiachia non è uno scherzo. E' qualcosa che ti resta per tutta la vita. Quindi va fatta bene e solo la biopsia può distinguere un celiaco franco da un celiaco potenziale.

2) Se riduce il glutine "rischia" di far guarire l'intestino e quindi una futura biopsia potrebbe risultare falsamente negativa e non più diagnostica.

Se non fate una diagnosi precisa adesso verrà un giorno in cui sia voi che il bambino/adolescente vi chiederete "Ma siamo sicuri che è celiaco?". Per rispondere a questa domanda bisognerà fare una riesposizione al glutine, danneggaire nuovamente l'intestino e solo allora fare la biopsia. E' tutto ciò per motivi etici e clinci non si potrà fare più se non dopo che il bimbo avrà completato lo sviluppo. In tutto questo immagini quindi la confusione e il disorientamento totale di un adolescente che si trova in una realtà priva di certezze, dove gli viene negato il glutine, poi riconcesso, poi rinegato... l'adolescenza è proprio il periodo più difficile per quanto riguarda l'aderenza alla dieta: le prime uscite, i primi pub, le prime ribellioni ai genitori...

Credetemi... toglietevi il pensiero adesso e regalate certezze al bimbo e a voi stessi.

In mani esperte oggi si fanno biopsie intestinali anche a bimbi di pochi mesi. A 2 anni è più che cresciuto per poterla fare. Ed inoltre non ricorderà nulla.

In bocca al lupo per tutto

Dott. Raffaele Troiano - Pediatra

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