˙

Vaccinazioni: risposta del dottor Troiano ad Eugenio Serravalle

In nome di una lettera ricca di idee ed ancor priva di degno interlocutore...

Scritto da Dott. Raffaele Troiano - Pediatra il
 

Egregio Dottor Serravalle,

prima ancora di rispondere alla sua lettera dal titolo molto poco cortese e rispettoso del mio articolo rivolto ai medici antivaccinisti ci tengo a mostrare a tutti coloro che stanno seguendo questo dibattito il pericoloso modo in cui lei ama "giocare" con numeri, grafici e statistiche che tanto ostenta nei suoi libri, nelle interviste così come nella lettera che mi ha indirizzato. Distorsione dei dati, tendenziose omissioni ed addirittura anche banali errori di calcolo sono il modo in cui lei maltratta i dati sui vaccini sbandierando al vento conclusioni altrettanto distorte ed approfittando della scarsa capacità di interpretazione dei dati delle platee a cui si rivolge. Invito dunque ognuno di voi, prima di andare avanti nella lettura di questa mia seconda lettera, a munirsi di calcolatrice e a toccar con mano in modo pratico e concreto il modo in cui il nostro caro dottor Serravalle manipola i dati sui vaccini visualizzando il mio breve e semplice commento ad una sua intervista a questo link:

Intervista ad Eugenio Serravalle piena di incoerenze su meningite e vaccino in Toscana

Ha visto il link caro dottore? Adesso potrebbe gentilmente spiegarmi se davvero crede che sia io quello che parla a vanvera? Le sarei grato.

Sono certo che per non ledere ancor più la sua già fragile credibilità a fronte dell'inconfutabile matematica da me proposta in quel link, provvederà celermente a rimuovere quella imbarazzante intervista dal web. Anche se non so quanto questo le faccia fare, a questo punto, davvero una grama figura.

Se non sono bravo quanto lei nella dialettica e nella "sublimità del linguaggio" (qualità molto più utili ai politici per "ammaliare" le masse piuttosto che ai medici), lo sono senz'altro di più coi numeri, le statistiche ed il ragionamento come ha potuto constatare lei stesso.

Come vede l'approccio scientifico che ho io alla faccenda vaccini risulta alla fine più vicino al VERO rispetto al tendenzioso e pericoloso approccio opinionistico che ha lei nelle interviste così come nei suoi libri. Per quanto lei possieda un ars oratoria e compostezza che la rendono sicuramente più persuasivo rispetto al mio linguaggio passionale ed emotivamente coinvolto, di fronte alla MATEMATICA che le ho mostrato utilizzando I SUOI STESSI DATI (quindi devo supporre affidabili, giusto?) non può far null'altro che scusarsi pubblicamente con le oltre 25.000 persone che nel visualizzare quella sua intervista potrebbero essere state indotte a fare una scelta ERRATA e non aver vaccinato contro il meningococco a fronte del recente aumento dei casi di meningite in Toscana... oltre che scusarsi con tutte le persone che ripongono nelle sue affermazioni la loro fiducia e la salute dei propri figli.

Caro lettore antivaccinista e carico di pregiudizi contro di me, qui non si tratta di uno scontro tra persone (al quale il caro collega Serravalle sembra voler mirare) ma piuttosto di uno scontro tra visioni e modi di fare informazione sanitaria. E nel mezzo c'è la salute dei nostri bambini. Ti invito caldamente a visualizzare quel link sopra riportato prima di continuare a leggere in modo che se riuscirai a liberarti anche solo della metà dei pregiudizi che nutri contro di me, ti risulterà più facile comprendere il senso di questa mia seconda lettera.

Ciò detto, caro Serravalle, non si offenda se dunque le suggerisco di prendere tutti i dati e numeri da lei abilmente "manipolati" presenti nella lettera poco cortese che ha voluto indirizzarmi e, visti i presupposti, utilizzarli per giocare alla lottomatica piuttosto che per fare del "terrorismo vaccinale". 

Ed ora veniamo alla sua risposta alla mia lettera.

Sono molto lieto che tra i vari medici antivaccinisti italiani cui è rivolto il mio articolo "Lettera di un pediatra ad un medico antivaccinista",  abbia ricevuto risposta proprio da uno dei maggiori esponenti del movimento antivaxx da me descritto; dopo aver finito di leggere la sua "cortese" risposta ho però constatato con amarezza e delusione che, aldilà di un sublime sfoggio di dialettica e compostezza (non certo di correttezza verso gli utenti in quanto, ahimè, non appariva alcun link al testo integrale della mia prima lettera per dar modo loro di ascoltare entrambe le campane), essa eludeva totalmente e credo volutamente molte delle contestazioni da me mosse verso i medici antivaccinisti in cui lei sembra si sia pienamente riconosciuto. Ha saputo scegliere con cura su cosa rispondere e su cosa invece evitare di rispondere. Quasi come se la sua risposta sia stata mossa non tanto da un reale intento di confronto con un collega palesemente infastidito da qualcosa di "anti-scientifico" che sta verificandosi nel paese in cui lavora, ma piuttosto dall'intento di voler dimostrare alla ristretta nicchia di suoi "seguaci" che Serravalle è in grado di rispondere e far stare al suo posto questo dottore che osa muovere simili insolenze.... Non mi stupirebbe infatti se questa mia seconda lettera dovesse restare senza alcuna risposta, non avendo lei adesso più bisogno di dimostrare alcunchè, nonostante ora le espliciterò in maniera ancor più chiara e inequivocabile alcuni punti importanti della mia contestazione cui gradirei risposte concrete più che abili giri di parole e di numeri che, come ben sa, essendo medico come me, non possono essere utilizzati per dimostrare ciò che da anni afferma. Tra un attimo ne parleremo bene ed anche il lettore comprenderà.

Ebbene ciò che io contesto ai medici antivaccinisti come lei, non è assolutamente avere idee diverse dalla comunità scientifica attuale né tantomeno di fare una più che legittima e sana "opposizione" alla pratica vaccinale. Ci mancherebbe! La contestazione e lo scontro tra idee differenti è proprio ciò che nella mia lettera viene ampiamente descritto come il “motore del progresso”. Ciò che invece la mia lettera intendeva contestare è il METODO NON SCIENTIFICO da lei adoperato per sostenere una serie di asserzioni che irresponsabilmente sbandiera ai quattro venti circa danni da vaccino che per la Scienza sono al momento solo ipotetici, mentre lei agisce come se già fossero CERTI. Guardi che è una gran bella responsabilità dissuadere la popolazione dal vaccinare, se ne rende conto o no?

Dunque per rendere a lei e al lettore l'intero discorso ancor più comprensibile, in questa mia seconda lettera procederò facendo una chiara e netta distinzione tra medici come lei che mi sentirei di definire "opinionisti antivaccinisti" (in quanto si oppongono ai vaccini solo sulla base di ipotesi, magari anche molto suggestive, ma ancora mai dimostrate... insomma condannano i vaccini un pò come si potrebbe condannare colui che trova un cadavere ed avverte la polizia, solo perchè è ipoteticamente plausibile che sia lui il killer... senza degnarsi di dimostrarlo in sede giudiziaria!); dall'altro lato metterei invece i più che degni e rispettabili “scienziati antivaccinisti” (che cercano di confutare la bontà dlla pratica vaccinale indagandone i possibili danni attenendosi al metodo scientifico vigente in medicina secondo cui ogni ipotesi deve essere passata al vaglio di uno studio prospettico randomizzato e controllato... e che spero ci diano presto risposte chiare sottoponendo tutte le ipotesi di danno legittimamente sollevate al vaglio della "corte scientifica"!). Proseguendo ancora con la metafora poliziesca, le dico con moltà onestà che "se io fossi un vaccino pronto per andare al gabbio" mi sentirei molto più sicuro ad essere giudicato dal secondo tribunale (quello degli scienziati) piuttosto che dal primo imprevedibile ed irrazionale tribunale (gli opinionisti), di cui lei sembra sia il "giudice di corte suprema". Eppure sono tantissime le persone che affidano la salute dei loro figli al tribunale degli "opinionisti antivaxx" ovvero coloro che, come lei, hanno scelto di perseguire la rispettabile strada di porsi interrogativi sui vaccini, utilizzando un metodo di indagine che si addice più ad un "giornalista d'inchiesta" che ad un medico. Per quanto riguarda invece gli "scienziati antivaccinisti", cui va tutta la mia stima e rispetto, avevo anche postato al Punto 2 della mia lettera alcuni link di studi svolti da rispettabili medici che indagano a dovere gli interrogativi posti sui vaccini, secondo la metodologia riconosciuta in tutto il mondo e giungono poi a conclusioni basate, lo ripeterò fino alla nausea, su un metodo di indagine chiamato SCIENZA (superiore a quello dell' INCHIESTA usato nei suoi libri!). Aver postato quei link (che lei ha opportunamente ignorato) mostra che, anch'io come lei, mi interrogo continuamente sulla questione vaccini. E faccio ciò sia per i miei pazienti che per i miei figli. Ma lo faccio, a differenza sua, utilizzando l'approccio del medico. Non del giornalista. Lei e gli altri "opinionisti antivaxx" invece non fate altro che BOMBARDARE le persone con numeri e grafici a raffica, omettendo dove conviene omettere ed offrendo un'interpretazione di tali numeri spesso volutamente distorta e personalizzata come la parte iniziale di questa lettera conferma in modo inoppugnabile ed illudendo così migliaia di persone che state parlando in termini "scientifici". Riportate i numeri e le statistiche forzandoli in base a ciò che volete affermare un pò come farebbe La Repubblica per dar più credito al centrosinistra oppure il Corriere della Sera per dar più credito al centrodestra. Opinione, non di certo scienza.
 
Le è chiaro adesso qual è il nocciolo della questione? Spero di si... semmai decidesse di rispondere ancora (ne dubito molto...) la prego di non eludere ancora questo punto (ne tantomeno eludere l'importante domanda sul VAIOLO che le farò tra poco e che farà crollare completamente la sua fragile teoria circa il fatto che l'epidemia difterica Russa degli anni '90 sia dipesa solo dal peggioramento dell'igiene piuttosto che dal crollo della campagna vaccinale...).
 

PICCOLA PARENTESI TRA ME E SERRAVALLE... chi è interessato solo ai vaccini e non alle questioni personali tra me e il dottore può anche saltare questa parte blu

Prima di discutere alcune sue argomentazioni sui vaccini (in particolare: epidemia difterica dell’Ex-URSS e vaccinazioni di massa), ci tengo a precisare che se nella mia prima lettera ho scelto di non fare il suo nome, nè quello dei numerosi altri colleghi che come lei agiscono in qualità di "opinionisti antivaxx" (alcuni noti e famosi, altri dietro l'angolo di casa mia) è stato semplicemente per evitare di far scadere l'intero discorso ad un attacco personale, essendo piuttosto animato dalla volontà di fare un attacco ad un "modo di agire", che nonostante le calzi a pennello, non è di certo lei l'unico a portarlo avanti in Italia. E volevo inoltre fare un resoconto GLOBALE delle varie e fallaci posizioni degli "opinionisti antivaxx" mettendo tutto su un'unica pagina web ed offrendo così al genitore una visione d'insieme. Devo dire che tale approccio è stato molto apprezzato da tantissimi genitori e colleghi che mi hanno scritto per congratularsi. La soddisfazione più grande è stato aver addirittura ricevuto l’e-mail di alcune madri che mi hanno ringraziato per averle tirate fuori con la mia lettera dal confusionario caos informativo nel quale erano piombate da anni contese tra i due fuochi, "fanatici antivaxx" e "fanatici provaxx". Personalmente non mi riconosco in nessuno di questi due schieramenti ma mi identifico semplicemente nei panni di un medico che esige si abbia un approccio SCIENTIFICO ad un discorso tanto importante e delicato come le vaccinazioni pediatriche.

Inoltre, visto che lei in modo abbastanza puerile ci ha tenuto a spostarla sul piano personale, ci tenevo anche a farle notare che, nonostante il tono polemico e passionale della mia precedente lettera, l'UNICO vero insulto che essa contiene è la parola "criminale" ma riferita SOLO a quei medici IMPRENDITORI antivaccinisti che sono stati capaci di costruire un vero e proprio business sulla faccenda (il “business antivaxx” che mi pare di aver sufficientemente descritto nella mia prima lettera). Non posso però fare a meno di notare che per buona parte della sua risposta alla mia lettera ha sentito l'esigenza di giustificarsi su tante delle mie asserzioni sul “business antivaxx”... quasi come se si fosse sentito pienamente chiamato in causa su tutte (o quasi). Nonostante il suo nome non compaia mai nella mia lettera ha sprecato quasi un terzo della sua risposta a mostrarci in modo a dir poco imbarazzante conti in tasca personali che nessuno le ha chiesto. Avevo quasi il timore, leggendo la sua risposta, che d'improvviso comparisse una fotografia della sua dichiarazione dei redditi.

Se ho scelto di non fare nomi è semplicemente perchè ritenevo poco opportuno rischiare di diffamare colleghi che, per quanto io ne sappia, potrebbero benissimo sposare le teoria antivaxx anche solo per motivi ideologici piuttosto che di interesse, come spero faccia lei. Non è stato certo per "scarso esercizio di quella virtù chiamata coraggio"  come lei in modo ancor più puerile afferma nella sua risposta. E' stato piuttosto per "elevato esercizio di una virtù chiamata RISPETTO" . Lei invece non ha avuto remore a mettere per esteso il mio nome, ad insultarmi nella sua lettera con subdole calunnie circa la mia esperienza e professionalità (ma se neanche ci conosciamo!) e darmi in pasto ai circa 13.000 contatti presenti sulla sua pagina facebook; le faccio notare che sulla pagina Faro Pediatrico il suo nome non è stato mai in alcun modo calunniato e mai lo sarà. Stia comunque sereno che non inoltrerò diffida ne querela per questo suo atteggiamento, perchè non è nel mio stile. Io preferisco i chiarimenti, sopratutto quando si è tra colleghi. E se la cosa non compromette in misura eccessiva il suo ingombrante "ego" anche due righe di scuse sarebbero gradite. Ma in ogni caso, a fronte di tanta "pochezza" mostrata dal mio interlocutore, poco importa.

Infine quando lei dice che la mia lettera è "priva di idee": mi spiega allora perchè si è diffusa tanto, ha chiarito le idee a così tante persone che mi hanno scritto ringraziandomi e soprattutto ha suscitato in lei l'ansia e l'esigenza di infangarla immediatamente cercando di coprirla di ridicolo? Invito chiunque a rileggere la mia lettera dedicata ai medici antivaccinisti per comprendere che di idee ce ne sono eccome. Ma al dottor Serravalle forse conviene far finta di non comprenderle.

CHIUSA PARENTESI... e che il lettore giustamente interessato solo ai vaccini mi perdoni, ma dovevo...

ED ORA ESAMINIAMO LE VARIE OSSERVAZIONI DELLA SUA RISPOSTA...

Per quanto lei afferma circa l'impossibilità che UN SINGOLO UOMO POSSA SCREDITARE LA COMUNITA' SCIENTIFICA MONDIALE, aggiungo che non è a mio parer cosa impossibile. Oggigiorno basta poco per condizionare l'opinione pubblica. Basta essere un abile comunicatore, saper stonare le persone a suon di numeri come fa lei ed avere i mezzi comunicativi giusti (anche semplicemente un sito o un libro) per condizionare il pensiero di milioni di persone. Mi stupisce quanto sottovaluti il peso della diffamazione che sta operando verso quella folta fascia della classe medica che ha deciso di agire "secondo scienza". Le ripeterò fino alla noia: tutto il suo operato è una gigantesca "inchiesta giornalistica" più che "produzione scientifica". E si sa... in ambito giornalistico è facile orientare l'opinione pubblica scegliendo cosa dire e cosa omettere. Basta leggere una stessa notizia su La Repubblica o sul Corriere della Sera per farsene un'idea.

Per quanto concerne l'EPIDEMIA DIFTERICA NELL'EX-URSS... mi dispiace averle fatto perdere tempo nel vano tentativo di dimostrare arrampicandosi ancora su numeri interpretati a suo modo che tale epidemia non sia dipesa dal crollo dei calendari vaccinali di quegli anni. Avevo già ampiamente risposto a vari genitori che mi avevano sollevato la stessa probblematica (forse indotti proprio dai suoi libri) a questo link che le invito a leggere con calma.

http://www.faropediatrico.com/articolo/voci-pensieri-e-ragionamenti-dal-movimento-antivaccinista

Riassumendo il tutto poche righe: le condizioni igieniche ed il ritorno di militari russi dai paesi asiatici sono stati di certo il fattore più importante nel determinare l'epidemia difterica degli anni '90. Su questo sono d'accordissimo con lei. Ma se l'epidemia ha avuto strada facile nell'attecchire è stato perchè concomitava un calo della copertura vaccinale! Se nel Regno Unito del 1981 non c'è stata alcuna epidemia di difterite nonostante una copertura vaccinale minore della Russia è semplicemente perchè, mentre ascoltavano i Queen, le condizioni igieniche ed economiche del paese non erano compromesse come nella Russia del 1989 e non certo perchè il vaccino è inutile! Perché questo non lo fa notare ai lettori mentre interpreta i suoi numeri?

Le condizioni igieniche, il sovraffollamento ed il mescolamento di popolazioni epidemiologicamente differenti sono fattori determinanti nel veicolare epidemie. E questa è proprio una ragione in più per vaccinare! Al brusco verificarsi di condizioni storiche "poco igieniche" se la popolazione è vaccinata e soprattutto se il germe è stato eradicato dal vaccino (vedi VAIOLO), la probabilità di un'epidemia è molto minore o addirittura nulla!

Guardi, risponda solo alla domanda che sto per farle (se ci riesce) e mi avrà convinto della sua teoria sull’epidemia Russa (sono una persona abbastanza elastica non si preoccupi, non avrò alcun problema a sposare la sua tesi sull'epidemia Russa se me ne convinco... ciò che mi guida è solo il ragionamento, non ideologie, non interessi economici nella faccenda). La domanda è questa: perchè al crollo delle condizioni igieniche del 1989 nell'Ex-URSS è tornata in auge la difterite (non ancora eradicata e quindi ancora sottoposta a vaccino) e non è tornato in auge invece il VAIOLO (precedentemente eradicato dal vaccino)? Lei non crede sia stato merito del vaccino? Cosa c'era di differente tra le scarse condizioni igieniche del 1989 e quelle di fine '800 in Russia se non il fatto che nel mezzo, quando correva l'anno 1979, il vaiolo era stato dichiarato ESTINTO dal pianeta (al pari dei dinosauri!) grazie all'intensificazione della campagna vaccinale che l'OMS mise in pratica dal 1967? Come mai non assistiamo più ad epidemie di VAIOLO nonostante le condizioni igieniche siano precarie in molti paesi del mondo? Ciò credo dimostri che le vaccinazioni non sono "cosa da poco conto" come lei si ostina contro ogni evidenza storico-scientifica a sostenere. Non trova? Cosa sarebbe oggi del vaiolo se lei avesse iniziato la sua attività negli anni in cui l'OMS tentava di eradicarlo? Lei pensa sia possibile eradicare un germe dal pianeta servendosi solo dell'ottimizzazione delle condizioni igieniche e prescindendo dai vaccini? Teoricamente è anche possibile. Ma tali condizioni igieniche dovrebbero essere spinte oltre i limiti del possibile affinchè si verifichi ciò. Dovremmo letteralmente chiuderci tutti in una "campana di vetro". Ma per davvero! Non per modo di dire. E ciò rende quindi il tutto possibile solo nelle sue teorie, ma non nella pratica.

Chiudo aggiungendo anche che avevo già da giorni modificato il passaggio della mia lettera dove descrivevo l'epidemia Russa allorchè, dopo il terzo contestatore che mi poneva la sua stessa osservazione, mi sono reso conto che dovevo argomentare maggiormente quel punto della lettera per evitare che tutti facessero la stessa domanda. Mi dispiace che lei abbia risposto leggendo la prima versione, altrimenti sono certo che non avrebbe perso tempo continuando ad arrampicarsi sugli specchi e stonandoci ancora con numeri da lei scelti ad hoc ed omettendo ciò che va opportunamente omesso per non contraddirsi.

Circa il mio discorso sulle VACCINAZIONI DI MASSA devo farle ancora i miei vivissimi complimenti! Lei è riuscito ad essere tanto scaltro ed abile da dire con parole diverse, esattamente le stesse cose che ho detto io, avendo però il garbo di far apparire che io abbia detto tutt’altro e tralasciando poi di rispondere alla domanda sulle vaccinazioni di massa posta nel Punto 4 della mia lettera ma riferendosi piuttosto ad essa con simili e ridicoli toni:

"Quanto alla sua incredulità ed ironia riguardo all’idea che si possa formulare per un bambino un calendario vaccinale personalizzato, non vedo perché lei debba sbandierare la sua mancanza di esperienza e conoscenza in materia" lei ignobilmente afferma.

Insomma una strategia comunicativa geniale! Lei ha la stoffa del politico, oltre che del giornalista! Se ha fatto caso al link sulle controindicazioni al vaccino che già postavo nella mia prima lettera e che riposto qui (http://www.iss.it/binary/publ/cont/09_13_web.pdf) vedrà che esso è ricco di elementi clinici che si indagano per l’appunto facendo la corretta anamnesi ed esame obiettivo al bambino che lei mi suggerisce di fare rivolgendosi a me come se stesse parlando ad uno studente del primo anno di medicina. Anch'io come ogni altro pediatra al mondo valuto la presenza o meno di eventuali controindicazioni prima di dare l'assenso per la vaccinazione. Detto questo, sono costretto a rinnovare la domanda già posta al Punto 4 della mia precedente lettera, tuttora priva di risposta e che le esplicito in modo ancora più chiaro, sperando questa volta di ricevere una risposta vera piuttosto che un giro di parole elusorio e diffamatorio: allorchè su 100 lattanti, nessuno di essi presenti controindicazioni tra quelle indicate nel link che le ho postato, sulla base di cosa personalizza il calendario vaccinale? sempre sulla base delle sue teorie personali? oppure utilizza metodi oggettivi ignoti al resto della comunità scientifica? La prego faccia chiarezza su questo punto. Non per me ma per chi affida a lei il benessere dei suoi figli.

Passiamo però ora alle sue interessanti osservazioni sul MERCATO MONDIALE DEL FARMACO. So bene che sono pochi i cartelli farmaceutici e che non hanno interessi a screditarsi a vicenda. Ma esistono tanti altri cartelli che invece hanno interesse a vendere gli antibiotici per curare le epidemie prevenute da quei cartelli venditori di vaccini. Ed inoltre esiste un altro enorme cartello emergente: il cartello del "green" che vende a buon mercato tutto ciò che è antivaccinista ed antimedicina e che rende possibile la concorrenza di mercato che cita nella sua risposta. Sono certo che in nome della più che giusta concorrenza di idee scientifiche che, in pieno accordo con lei, sono ben lieto esista in letteratura, ci sarà di certo anche qualche "imprenditore green" che prima o poi avrà interesse a finanziare ricerche antivaxx per continuar a "tirar acqua al suo mulino"... ed oggigiorno cosa vieta ad una "buona idea" allorchè riesca a sposare un discreto/buon finanziamento di riuscire nel tempo ad elevarsi fino a raggiungere i livelli di colossi del settore? Ha visto la storia dei ragazzi che inventarono Facebook? E' molto carina: buona idea + finanziamento inizialmente non stratosferico ne hanno reso un colosso del web al pari di Google che esisteva già da anni. Dunque mi chiedo: se lei pensa che la sua idea di politica antivaccinale sia buona perchè non cerca qualche coraggioso investitore nel "cartello del green" che le finanzi lo studio del secolo che ci porterà a DIMOSTRARE ciò che per ora lei può solo ipotizzare? Sicuramente uno studio simile ad un imprenditore del green potrebbe fare molto comodo per riuscire a piazzare meglio sul mercato prodotti alternativi per la prevenzione delle malattie infettive. Perchè parla, parla, parla... ma non fa i fatti? Magari lo cerchi davvero un finanziamento se i suoi libri rendono tanto poco quanto ci ha già spiegato... potrebbe essere l'occasione per fare FINALMENTE uno studio scientifico serio piuttosto che scrivere un altro libro d'inchiesta generando altro caos informativo. Magari, in nome della sua tanto decantata serietà, riuscirà a dare un contributo SERIO al dibattito sui danni da vaccini tuttora in corso in letteratura. "Io faccio il pediatra, non mi occupo di Scienza o di DNA" le ho visto affermare in un'intervista. Benissimo! Allora continui a fare il pediatra e si renda per i suoi pazienti portavoce di quella Scienza Medica che altri colleghi stanno esplorando per lei! Anch'io come lei faccio il pediatra e non lo scienziato. Ed anch'io come tanti genitori ho paura di subire danni quando porto a vaccinare i miei figli. Ma li vaccino lo stesso. Non posso, sulla base di supposizioni personali o di vaghe ipotesi presenti in letteratura e non ancora dimostrate oppormi a quella parte di comunità scientifica che ha invece CORRETTAMENTE DIMOSTRATO la bontà della pratica vaccinale ed esporre i miei figli ed i miei pazienti ad altri ben più seri rischi. E tantomeno posso far ciò basandomi su quella paranoica "teoria del complotto" che fa bene a definire “isterica” nella sua risposta. Da pediatra che fa il suo mestiere agendo in scienza e coscienza, informo i genitori di ciò che la Scienza attualmente afferma. Non mi sognerei mai di affermare un'ipotesi con la stessa veemenza che utilizza lei, se non dopo aver deciso di mettermi a fare lo scienziato e di dimostrarla in prima persona! Oppure, se non ne sono capace, dopo aver atteso che altri l'abbiano dimostrata! Quindi, la esorto ancora, se lei vuole affermare delle posizioni con la stessa sicurezza che mostra in pubblico... faccia un piccolo sacrificio: si rimbocchi le maniche e faccia uno studio PROSPETTICO RANDOMIZZATO E CONTROLLATO sugli effetti avversi delle vaccinazioni... ma deve pubblicarlo però! Non tenerselo nel computer di casa. Altrimenti credo sia opportuno che torni a fare il pediatra e lasci parlare di Scienza a chi fa questo per mestiere. Allorchè tali studi saranno stati fatti, qualora essi dovessero confermare gli smisurati danni vaccinali da lei tanto enfatizzati, sarò il primo a cambiare idea e le prometto che sarò al suo fianco per una sana campagna di informazione sanitaria delle famiglie.

Qui infatti stiamo parlando di SCIENZA fatta di idee e prove, dove idea si può cambiare eccome! Non stiamo parlando di religione fatta di ideologie in assenza di prove, dove è ben più difficile modificare il pensiero! Dunque smetta di istigare nelle masse un "approccio pseudo-religioso" all’intera faccenda vaccini, svincolandolo totalmente da un ragionamento di tipo scientifico e "mascherandolo di scienza" solo perchè spara di continuo numeri distorcendoli nell'interpretazione e ciò le dà, agli occhi di un genitore (ma non di un collega) un tono "più scientifico".

Ed ancora, in nome della sua onestà intellettuale, cominci a DISSUADERE CHI SI LEGA AD IDEE DI DANNO VACCINALE FUORI DA OGNI LOGICA... Sono di recente venuto a conoscenza dell'esistenza di una famiglia, che ho visto le è molto legata ed alla quale va tutto il mio cordoglio, che ha avuto purtroppo la tragica disgrazia di veder venir meno alla vita due suoi bambini per leucodistrofia metacromatica ereditaria mentre una terza loro bimba è tuttora in vita con la stessa patologia. Ebbene questa famiglia è convinta si sia trattato di danno vaccinale. Se lei è il medico serio che afferma di essere perché non spiega in prima persona a questa famiglia che la leucodistrofia metacromatica ereditaria è una malattia genetica e non è stato il vaccino a causarla? Non a caso è presente in 3 bambini della stessa famiglia... per quale assurda coincidenza o scherzo del destino dovrebbero tre bambini della stessa famiglia ricevere lo stesso medesimo danno vaccinale? Di lei si fidano. Se glielo spiego io intervenendo tra i gentili commenti che hanno rivolto  alla mia prima lettera, non mi crederanno mai. Perché credono che, non so sulla base di cosa, io sia “venduto all’industria del farmaco”. Quando ciò che realmente mi ha animato a scrivere quella lettera dedicata ai medici antivaccinisti non è stato interesse economico né la volontà di offendere qualcuno su un piano personale oppure, come qualcun'altro asserisce, di ottenere visibilità tramite lei o altri... ho la fortuna di scrivere per un sito web (www.faropediatrico.com) che conta oltre 200.000 visite mensili ed in costante crescita… di certo non ho bisogno di lei per avere visibilità.... ciò che mi ha spinto a scrivere quella lettera è la volontà di esortare chi ha trasformato l'antivaccinismo in un busineess (non riferendomi a lei, davvero, dopo le opportune spiegazioni che già mi ha dato... ne conosco vari altri), ad impegnarsi a procedere in modo più scientifico e meno opinionistico. Altrimenti si rischiano clamorose gaffe come quella da lei fatta nelle videointervista sopra riportata. E ciò anche per tutelare le future generazioni dalla diffusione di pseudoscienze basate sull’irrazionale che oggi sempre più si contrappongono alla scienza medica basata sulla ragione.

Infine: lei si stupisce che menzioni le CAMPAGNE TERRORISTICHE ANTINFLUENZALI STAGIONALI mirate a far ingrassare i bilanci delle aziende? E perchè mai? Anch'io, come probabilmente lei e tutti gli antivaccinisti, penso questa cosa. Non sono un "provaccinista incallito e fanatico"... sono semplicemente una persona che vuole avere un approccio serio e scientifico alle cose. L'opinione che una campagna mediatica sull'influenza (Aviaria, Suina etc) sia stata montata ad hoc per vendere il vaccino è un’opinione che appartiene anche a me. Ma non per questo, come ho già scritto nella mia prima lettera, mi sognerei di screditare mezzo secolo di brillante esperienza coi vaccini pediatrici. Tutto qui.

CONLCUDENDO E SALUTANDOLA: che ben venga il sano confronto di idee in letteratura, che ben venga porsi in modo critico verso i vaccini, che ben venga l'esistenza di un movimento antivaccinista che adoperi il metodo scientifico per dimostrare le sue ipotesi e creare quella "concorrenza di idee" che evolverà un giorno verso la verità scientifica, come avviene da che "scienza è scienza" (ovvero da quando Galileo ce l'ha insegnata). Ma che spariscano invece tutti gli "opinionisti antivaccinisti" che come lei si ostinano a trattare l'argomento come giornalisti di un talk show dimenticandosi di essere medici e quindi, pur senza volere, anche un pò scienziati.

Nella certezza che NON inserirà mai il link a questa mia seconda lettera sul suo sito per dar modo ai genitori di ascoltare entrambe le campane, abituato com’è (da quanto leggo in giro) a bannare chi si oppone alle sue teorie, le porgo ora i miei più cordiali saluti ed un caldo invito a riflettere…

Dott. Raffaele Troiano

 

MASSAGGI CHIAVE SUI VACCINI

 

Per chi ha letto tutta la lettera ed ora giustamente si aspetta INFORMAZIONI CHIARE SUI VACCINI ecco riassunta la visione globale che la SCIENZA (e non l'opinione o l'esperienza personale) ha della faccenda:

  • Le prove scientifiche, oltre che storiche, sull'efficacia dei principali vaccini inclusi nel calendario vaccinale pediatrico esistono e sono tuttora più che valide. Per i vaccini più nuovi (es: papillomavirus) mancano ancora prove storiche perchè son vaccini più giovani. Chi vuole approfondire può visitare il sito http://www.vaccinarsi.org/ dove troverà ampie documentazioni di quanto appena affermato.

  • Le vaccinazioni "speciali" rivolte a particolari categorie a rischio (es: Influenza, Epatite A, Tubercolosi...) meritano un discorso a parte che esula da quest articolo e che è opportuno discutere col proprio pediatra in relazione alle condizioni cliniche del bambino.

  • I rischi di reazione avversa grave da vaccino (es: shock anafilattico) sono molto bassi (dell'ordine di 1:500.000 - 1:1.500.000) e non controbilanciano i ben più grandi benefici che essi arrecano alle popolazioni.

  • Le ipotesi poste in letteratura sulla possibilità che alcune malattie (ad es: malattie autoimmuni, autismo) possano dipendere dal vaccino sono suggestive ma al momento non ancora dimostrate ed è dunque da irresponsabili mettere in opera campagne antivaccinali sulla base di illazioni. Per quanto mi riguarda non sarebbe difficile, accostando due grafici ad hoc, ipotizzare che l'aumento dell'autismo o delle malattie autoimmuni possa essere dipeso dalla diffusione della Coca cola, dei cellulari o del televisore. Tutt'altra cosa è invece dimostrarlo con studi prospettici, sinora mancanti e che speriamo che "scienziati antivaxx" seri ci propongano presto. Al momento circa la relazione MMR-autismo vi sono solo vastissimi studi retrospettivi (uno dei quali su 95.000 bambini circa che linko qui) che asseriscono come molto poco probabili l'ipotesi di associazione tra vaccino ed autismo, ma che, a rigore dello stesso metodo scientifico che ho contestato al dott. Serravalle, sono consapevole che non rappresentino ancora prova definitva della presenza o assenza di nesso.

  • La scelta di vaccinare spetta solo al genitore e non andrebbe imposta. E' compito del pediatra guidare questa scelta sulla base di ciò che la scienza afferma e non sulla base di ciò che ipotizza.

  • In nome dell scienza in cui crediamo ed a cui tutti ci affidiamo in caso di bisogno è scelta saggia scegliere di correre il rischio di vaccinare i propri figli dinanzi ai rischi, da non sottovalutare, del non vaccinarli.

  • A mio giudizio è da irresponsabili demonizzare la comunità scientifica mondiale chiudendosi in "teorie complottiste", liddove nella comunià scientifica vi sono molti "scienziati antivaxx" che esercitano una sana, responsabile e corretta opposizione. Probabilmente spinti da cartelli differenti da quelli cui si riferisce il dott. Serravalle nella sua risposta... saranno cartelli green? o sono invece studi spontanei di scienziati onesti spinti da mera curisoità intellettuale?... perchè non dimentichiamo che nonostante la "diffidenza universale" che purtroppo il mondo moderno ci porta ad avere... esistono molte persone oneste che lavorano per avere risposte, piuttosto che denaro.

Nella speranza di essere stato utile a chiarire le idee anche solo ad un'unica persona...

Dottor Raffaele Troiano

Se hai trovato interessante questo articolo metti Mi Piace alla Pagina Facebook Faro Pediatrico e sarai sempre aggiornato sulle principali novità in tema di salute e sicurezza dei bambini!

Intervista ad Eugenio Serravalle piena di incoerenze su meningite e vaccino in Toscana

Un chiaro esempio di manipolazione dati ed informazione sanitaria da cui stare alla larga
Siamo qui a dare un esempio di quanto sia semplice mettere in opera una campagna di scorretta informazione sanitaria condizionando in modo errato le... continua a leggere

Vaccinazioni: lettera di un pediatra ad un medico antivaccinista

Le mille ombre ed interessi economici del movimento medico anti-vaccinista (antivaxx) sviluppatosi negli ultimi anni...
Caro medico Anti-Vaccinista, mi chiamo Raffaele Troiano, di professione faccio il pediatra, ed ho avuto il dispiacere di venire a conoscenza della... continua a leggere

Rischio da vaccini: immagini e riflessioni di un pediatra

Un invito a riflettere sull'attuale dilagante "vaccinofobia" attraverso una breve lettera illustrata ed un racconto rivolto a nonni e genitori del secolo... continua a leggere

Condividi l'articolo

Seguici su Facebook

Tutti i contenuti degli articoli pubblicati in questo sito e le risposte dei medici alle domande degli utenti non vanno intesi come sostitutivi rispetto al parere del proprio medico curante, ma solo come note a carattere informativo non rappresentando essi in nessun caso un atto medico. Si ricorda a tal proposito che ogni atto medico presuppone un’accurata conoscenza della storia clinica e l'esame obiettivo del singolo paziente.
Le monografie di farmaci presenti su questo sito non sono sostitutive del bugiardino contenuto nella confezione in quanto ne costituiscono una sintesi semplificata.