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Raffreddore nei bambini: rimedi e cure

Come agire quando il proprio bimbo è raffreddato?

Scritto da Dott. Raffaele Troiano - Pediatra il

Naso chiuso, difficoltà a respirare, accessi di tosse improvvisi, vomito di muchi in piena notte, difficoltà a mangiare o ad attaccarsi al seno… sono tutte cose che ogni mamma conosce  bene quando il proprio bimbo è raffreddato!

Consigli pratici per alleviare il raffreddore del bambino

FATELO DORMIRE CON DUE CUSCINI SOTTO IL MATERASSO

Se sta più sollevato respira meglio e diminuisce lo scolo retrofaringeo di muchi con riduzione degli accessi di tosse e del vomito “mucoso”!

FATELO BERE A SUFFICIENZA

Una buona idratazione è fondamentale per rendere i muchi meno densi e fastidiosi!

PULIZIA NASALE CON SOLUZIONI ISOTONICHE (soluzione fisiologica!)

Qual è la prima cosa che fa un adulto quando è raffreddato? Ovviamente lavarsi e soffiarsi il naso! E lo stesso discorso vale per i bambini…

  • NEI PIÙ PICCINI che ancora non sanno soffiare il naso, sarà utile effettuare i cosiddetti “lavaggetti nasali” con soluzioni isotoniche (ad es: Soluzione fisiologica 0,9%, Libenar®,  Acqua di Sirmione® e varie altre) seguiti da aspirazione nasale.
  • NEI PIÙ GRANDI che già sanno soffiare il naso, è possibile pulire il naso utilizzando le stesse soluzioni menzionate sopra, ma somministrandole mediante appositi dispositivi per “doccia nasale” (ad es: Rinowash®), dopodichè far soffiare efficacemente il naso al bambino.

PULIZIA NASALE CON SOLUZIONE IPERTONICA 3%

La soluzione salina ipertonica al 3% può essere molto utile in sostituzione alla soluzione fisiologica (o altre soluzioni isotoniche di cui vi ho parlato sopra) soprattutto in bambini con secrezioni particolarmente dense e difficili da sciogliere.

Studi recenti mostrano benefici dell’ipertonica al 3% anche in bambini con meno di 1 anno di età affetti da bronchiolite. Quest’ultima è una malattia delle piccole vie aeree che può avere talora un decorso severo richiedendo ricovero ospedaliero; essa spesso inizia come un banale raffreddore e poi evolve in distress respiratorio (ovvero: difficoltà respiratoria!). Quindi discutete col vostro pediatra la possibilità di utilizzarla per il vostro piccolo, perché se anche ciò che vi sembra un raffreddore dovesse diventare una bronchiolite nel giro di 2-3 giorni, la soluzione ipertonica al 3% sembra apportare significativi benefici!

Sottolineamo però che va evitato un uso prolungato di tale soluzione in quanto può causare fenomeni irritativi e atrofici a carico della mucosa nasale… quindi cercate di non superare i 7 giorni!

La soluzione ipertonica al 3% è diffusamente presente in commercio sotto vari nomi tra cui alcuni dei più noti a voi genitori sono Rinorex®, PediaNasal Iper® e vari altri. Per ridurne i costi, è anche possibile ricostituire un'ipertonica al 3%: basta mescolare 2 ml di soluzione sodio cloruro (la soluzione n°7 utilizzata per le infusioni contenente 20 mEq/ml) con 8 ml di soluzione fisiologica, lasciandosi guidare dal proprio pediatra.

DECONGESTIONANTI NASALI

Nei bambini non è possibile usare la maggior parte dei decongestionanti nasali che usiamo per gli adulti. Vi suggerisco qui alcuni prodotti utilizzabili nei bambini previo assenso del pediatra curante; essi però non devono assolutamente essere sostitutivi di una efficace pulizia nasale come vi ho sopra descritto.

  • Argento Proteinato: ha utili effetti antisettici e decongestionanti; si utilizza instillando 1-3 gocce per narice 3-4 volte al giorno.

Esiste in diverse concentrazioni:

Argento Proteinato 0,5%:  per bimbi sotto l’anno di vita

Argento Proteinato 1%:  per  bimbi dopo l’anno di vita

Argento Proteinato 2%: per adulti

  • Argotone 0-12: sfrutta l’azione antisettica e decongestionante dell’associazione argento colloidale e carbossimetil-betaglucano; a differenza del classico argotone degli adulti (che si usa dai 12 anni in poi)  non contiene  sostanze vasocostrittrici alfa-adrenergiche ed è quindi possibile usarlo anche da 0 a 12 anni.

Se ne usano 2-3 gocce per narice 3-4 volte al giorno senza superare i 7 giorni.

PARACETAMOLO (noto in commercio come: Tachipirina®, Efferalgan®, Acetamol®…)

Il paracetamolo è un principio attivo con proprietà antipiretiche e antidolorifiche.

In presenza di raffreddore, intensa irritabilità e difficoltà ad addormentarsi, oltre a fare quanto sinora descritto, può valere la pena provare una tantum di sera con una somministrazione di paracetamolo per aiutarlo a riposare. Vanno evitati abusi che tra l’altro non sono necessari in una condizione banale quale il raffreddore. Se dopo la prima assunzione non riscontrate alcun beneficio, vuol dire che non vale la pena somministrarla di nuovo.

NON ABUSARE DI ANTIBIOTICI E CORTISONICI LOCALI

E' diffusa l'abitudine di utilizzare gocce nasali a base di antibiotici e/o steroidi (ad es: Doricum®) ai primi segni di raffreddore. Tali prodotti sono in realtà indicati solo in particolari situazioni allorchè sussistano condizioni che lascino supporre la presenza di una rinite batterica. E' dunque sempre opportuno affidarsi ai consigli del proprio pediatra prima di usare di tali prodotti!

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