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Pisellino che non si apre! Igiene, Aderenze, Fimosi

Come effettuare pulizia e lavaggio? E’ utile la ginnastica prepuziale? Quando consultare il chirurgo?

Scritto da Dott. Raffaele Troiano - Pediatra il
Pisellino che non si apre! Igiene, Aderenze, Fimosi

Dottore il pisellino di mio figlio si apre ma non scende! Dottore al mio invece non si apre nemmeno...  è troppo stretto! Devo preoccuparmi? Devo fare la “ginnastica al pisellino”? Dovra fare la circoncisione? Come faccio a pulirlo? Rischia di infettarsi? Questi ed altri i quesiti più frequenti che ogni mamma, terrorizzata dal pisellino del proprio piccolo, solitamente si pone! Fortunatamente nella stragrande maggioranza dei casi c’è poco da preoccuparsi. Nei neonati e nei bimbi sotto i 3 anni di vita il pisellino è infatti FISIOLOGICAMENTE NON RETRAIBILE (o talora solo parzialmente retraibile). Ma fino a che età? Vediamolo subito!

Pisellino che non si apre: fino a che età è normale?

L’impossibilità a “scappellare” completamente la pelle del pisellino (prepuzio) si osserva normalmente nella maggior parte dei bimbi sotto i 3 anni. La letteratura scientifica (vedi bibliografia) ci dice che osservando la naturale evoluzione spontanea di questi "pisellini chiusi" nel 90% dei  casi essi “sbocceranno” entro i primi 3 anni , nel 92%  entro i 6 anni, nel 99% entro i 16 anni di vita. Man mano che si cresce quindi  la percentuale di individui con prepuzio “non retraibile” si riduce, e dopo la pubertà, solo l’1 % presenta ancora difficoltà a “scappellare” il pene. La decisione di sottoporre il piccolo all’intervento di circoncisione va presa dunque solo in pochi casi selezionati.

 

Pisellino che non s’apre: quali sono i motivi?

Chiariamo innanzitutto alcuni termini: per glande s’intende la “punta rosea del pisellino” ovvero la parte alta dove è normalmente presente il forellino da cui sbuca la pipì; col termine prepuzio ci si riferisce invece alla “porzione di pelle” che normalmente ricopre il glande e che ogni mamma sarebbe felice di riuscire a tirare completamente giù quando lava il proprio piccolo. Il prepuzio del bambino svolge una funzione protettiva, immunitaria ed erogena.

I motivi per cui in molti maschietti il PREPUZIO NON VIENE GIU' sono sostanzialmente due:

  • Aderenze balano-prepuziali fisiologiche: il prepuzio è normalmente attaccato al glande grazie a residui di tessuto chiamati “aderenze” che spesso gli impediscono di scivolare fin giù. Man mano che il bimbo cresce tali aderenze vanno incontro a dissoluzione spontanea per effetto delle erezioni intermittenti dell’infante, della cheratinizzazione della parte interna del prepuzio e della leggera e gentile trazione che può fare la madre durante il bagnetto al piccolo (MAI forzando! come vedremo tra poco).
  • Fimosi fisiologica: l’apertura del prepuzio è normalmente più stretta sotto i 3 anni e tende ad allargarsi successivamente. E’ compito del pediatra distinguere la normale fimosi fisiologica che non necessita di alcun trattamento chirurgico dalla fimosi patologica che invece va trattata mediante circoncisione, come vedremo tra poco.

Come pulire quotidianamente il pisellino?

A questo proposito abbiano dedicato Il Faro Pediatrico ha dedicato un breve e pratico articolo che trovate cliccando qui.

Fimosi patologica o fisiologica? Come distinguerle?

E’ sufficiente una semplice visita presso il proprio pediatra di fiducia per distinguere la fimosi patologica, meritevole di valutazione chirurgica, dalla fimosi fisiologica.

Nella FIMOSI PATOLOGICA osserveremo un prepuzio poco flessibile e soprattutto caratterizzato dalla presenza di un anello fibrotico di tessuto cicatriziale color avorio, il cosiddetto anello fimotico.

 

Nella FIMOSI FISIOLOGICA si vedrà invece che il prepuzio nonostante sia molto stretto appare comunque integro, flessibile e soprattutto non presenta alcuna cicatrice e manca l’anello fimotico.

 

 

Cosa fare in caso di FIMOSI FISIOLOGICA?

OSSERVARE il bambino nel tempo ed attenderne la naturale risoluzione. In questi casi bisognerà dunque lasciarsi rassicurare dal pediatra senza pretendere un’inutile valutazione chirurgica e praticare cicli di terapia medica con POMATE CORTISONICHE A CICLI di 6-8 settimane qualora il pediatra lo ritenga opportuno, con lo scopo di: 1) accelerarne l’evoluzione e l’apertura e 2) prevenire la formazione di cicatrici che in caso di balanopostite o altri insulti potrebbero indurre il deragliamento in fimosi patologica.

CREME CORTISONICHE "AD ELEVATA POTENZA"
Diprosone  (Betametasone dipropionato 0,05%)
Elocon o Altosone (Mometasone furoato 0,1%)
Advantan o Avancort (Metilprednisolone aceponato 0,1%)
Flixoderm crema (Fluticasone propionato 0,05%)
Clobesol (Clobetasolo propionato 0,05%)

1 applicazione 2-3 volte al giorno per 6-8 settimane, in base a giudizio medico

 

Cosa fare in caso di FIMOSI PATOLOGICA?

Consultare un chirurgo e pianificare l’intervento di CIRCONCISIONE. A meno che non sia presente una fimosi serrata con difficoltà alla minzione si potrà anche programmare l’intervento dopo l’anno di età. Nell’attesa della circoncisione è comunque utile praticare almeno un tentativo con le POMATE CORTISONICHE sopra indicate in quanto alcuni casi con anello cicatriziale fimotico leggero e poco rappresentato potrebbero trarne beneficio.

Quali conseguenze può provocare la fimosi?

La presenza di fimosi, che sia fisiologica o patologica, può creare difficoltà nell’igiene quotidiana e favorire infezioni provocando:

- Balaniti o Balanopostiti ricorrenti: ovvero infezioni di prepuzio e glande

- Infezioni delle vie urinarie ricorrenti: ovvero infezioni di vescica (cistiti) e reni (pielonefriti)

In entrambi questi casi la CIRCONCISIONE va presa in considerazione, anche in presenza di fimosi fisiologica, come vedremo tra poco! Evitarla è comunque possibile praticando un’accurata igiene. Per maggiori dettagli sulla corretta pulizia del pisellino fimotico leggi anche: Come pulire quotidianamente il pisellino?

Può la fimosi fisiologica diventare patologica nel tempo?

La risposta è SI. E’ per questo necessario che il piccolo venga periodicamente valutato dal proprio pediatra di fiducia. Gli eventi che possono causare tale trasformazione sono tutti quei fattori che possono indurre una lesione del prepuzio con conseguente formazione di cicatrice che, retraendosi, va poi a costituire l’anello fibrotico e quindi una fimosi patologica.

Eccone alcuni:

- Dermatite da pannolino: nei casi più gravi di arrossamento da pannolino potrebbero prodursi delle lesioni a livello dell’anello prepuziale che vanno poi incontro a cicatrizzazione e restringimento

- Ginnastica prepuziale: consigliata dai pediatri fino a 20 anni fa, si ritiene attualmente deleteria in quanto l’apertura forzata del prepuzio può indurre la formazione di un anello cicatriziale

- Balaniti o balanopostiti ricorrenti: si tratta di infezioni con arrossamento, tumefazione e bruciore del glande e del prepuzio. L’uso di cortisonici locali ne riduce l’esito cicatriziale impedendone l’evoluzione in fimosi patologica nell’80% dei casi. Per ulteriori informazioni sulla balano postite leggi anche Quali sorprese ci riserva il pisellino?

Balanite xerosa obliterante (vedi anche Lichen Scleroso): è una localizzazione del Lichen Scleroso, una malattia della pelle su base autoimmune, che prevale negli adulti ma nel 15% dei casi può coinvolgere anche bambini portando alla formazione di placche fibrotiche color avorio, pruriginose, nell’area di prepuzio e uretra, che inevitabilmente conducono a fimosi. Per maggiori informazioni sulla Balanite Xerosa Obliterante (BXO) leggi anche l’articolo Lichen Scleroso nei bambini: sintomi, diagnosi, terapia

La fimosi patologica è l’unica indicazione alla circoncisione?

La fimosi patologica non è l’unica condizione in cui è indicato circoncidere un bambino. Ci sono altre situazioni in cui tale intervento chirurgico si rende fortemente raccomandabile. Vediamo quali: Quando è necessaria la circoncisione in bambini e adolescenti?

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Fonti
 
Pathologic and physiologic phimosis, Approach to the phimotic foreskin
Thomas B. McGregor MD John G. Pike MD FRCSC Michael P. Leonard MD FRCSC FAAP
 
Nelson, Textbook of Pediatrics, 18th Edition

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