Malattia mani-piedi-bocca: di che parliamo?

Vescicole simili alla varicella... ma è tutt'altro che varicella!

Scritto da Dott. S. Maddaluno - Pediatra il

Impariamo a conoscere la malattia mani-piedi-bocca: descriviamo in maniera sintetica le principali caratteristiche di una infezione virale molto frequente in età pediatrica “insaporendo” il tutto, come al solito, con consigli pratici. Buona lettura!

 

Cos’è la malattia mani-piedi-bocca?

La mani-piedi-bocca è una malattia esantematica dell’infanzia che interessa selettivamente labbra, cavo orale, mani e piedi (le lesioni cutanee possono talvolta coinvolgere anche i genitali e la regione glutea).

È una malattia contagiosa? A cosa è dovuta? Come si trasmette?

È una malattia contagiosa, causata dal gruppo degli enterovirus ed in particolare dal Coxsackievirus A16 che ne rappresenta il principale responsabile. Nel corso della prima settimana di malattia, il virus viene trasmesso attraverso contatto diretto con il contenuto delle vescicole, con la saliva e le secrezioni nasali dei bambini affetti; le feci risultano invece una possibile fonte di contagio fino anche a 1 mese dopo la guarigione!

Come si presenta la malattia mani-piedi-bocca? Quali sono i sintomi nei bambini?

La comparsa dell’esantema è preceduta da un periodo di pochi giorni  (periodo di incubazione) in cui i bambini presentano mal di gola o una sensazione di malessere generale e sembrano generalmente più stanchi e affaticati (si addormentano facilmente, mangiano con meno appetito, giocano con minore partecipazione).

Successivamente (in genere dopo 2-3 giorni) sulla mucosa del cavo orale e sulla lingua spuntano “piccoli puntini” di colorito roseo intenso, che rompendosi, nel giro di 24 ore, determinano ulcerazioni dolorose della bocca che impediscono al bambino di mangiare e parlare normalmente. In 3 bambini su 4, si assiste alla ulteriore comparsa di macchie rossastre di 3-10 mm che evolvono rapidamente in vescicole grigiastre (generalmente non pruriginose) e che si localizzano su dorso delle dita, palmo delle mani e pianta dei piedi; è frequente anche l’interessamento dei genitali e dei glutei.

Nella stragrande maggioranza dei casi, questa fase è accompagnata da febbre elevata (38-39°C) o febbricola per non più di 24-48 ore. In alcuni bambini è altrettanto possibile il parallelo sviluppo di gastroenterite acuta con vomito e diarrea.

In sintesi, il quadro tipico della mani-piedi-bocca è quello del classico “bambino raffreddato” con febbre/febbricola, mal di gola, stomatite ed esantema maculo-vescicolare talvolta accompagnati da vomito e diarrea.

La malattia mani-piedi-bocca è una patologia grave?

La mani-piedi-bocca è essenzialmente una malattia innocua che si risolve (spontaneamente!) in pochi giorni senza lasciar traccia (3-5 giorni). In seguito alla scomparsa delle vescicole e dei sintomi si verifica una esfoliazione della cute nelle zone colpite con ritorno alla normalità senza alcuna cicatrice nel giro di 1 mese.

Come per tutte la malattie virali sono tuttavia possibili, seppur raramente, alcune complicanze (miocardite, polmonite interstiziale, meningite asettica, encefalite) che si verificano per lo più in bambini affetti da altre patologie croniche (in questi casi è particolarmente importante una stretta “sorveglianza” da parte del pediatra curante).

Quale terapia utilizzare? Esiste una cura? A cosa bisogna stare attenti?

Come già detto la “mani-piedi-bocca” ha un decorso favorevole che prevede la naturale guarigione nel giro di pochi giorni. Non esiste una cura specifica e in genere non si rende necessaria alcuna terapia se non il trattamento dei  sintomi al fine di alleviare lo stato di malessere (talvolta importante) che la malattia determina.

In particolare è consigliabile l’utilizzo di paracetamolo (ad es: Tachipirina) nei casi di febbre elevata e stato di malessere importante (vedi articoli correlati) e l’impiego di antistaminici (ad es: Zirtec, Formistin, Cerchio) in caso di prurito (che talora può essere presente ed intenso) previa prescrizione medica.

È inoltre importante tenere d’occhio le condizioni generali del piccolo e le sue capacità di alimentarsi ed in particolare di bere (è fondamentale prevenire il rischio di disidratazione di questi bambini, soprattutto nei casi complicati dalla presenza di vomito e diarrea).

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