Laringospasmo nei bambini: come affrontarlo?

Termosifoni e camino possono contribuire a innescarlo? Come gestirlo in casa? Quando serve ospedale e adrenalina?

Scritto da Dott. Raffaele Troiano - Pediatra il

Tosse abbaiante, convulsa, inarrestabile, che in piena notte risveglia un bimbo mettendo a soqquadro la famiglia... di che parliamo? Potremmo trovarci di fronte a un episodio di laringospasmo. Cos'è? Come si manifesta? Come affrontarlo? L'aria secca dovuta a termosifoni (senza apposite vaschette umidificanti) e caminetti può incidere nell'innesco delle crisi? Cercheremo in questo breve articolo di far chiarezza.

CHE COS'E'

Il laringospasmo è una condizione in cui la laringe iperreagisce ad uno stimolo esterno con uno "spasmo muscolare" che ne provoca la chiusura parziale o totale, ostacolando così l'ingresso di aria nei polmoni. Ma tranquilli... finchè il bimbo riesce a tossire siamo sicuri che la laringe non si è chiusa del tutto. E' pur vero però che maggiore è il grado di costrizione del laringe, maggiori saranno le probabilità che il bimbo cominci a ossigenarsi male (desaturazione d'ossigeno) e che occorra il pronto soccorso.

SINTOMI

In genere si presenta in piena notte con un attacco di tosse stizzosa improvviso e la fascia più colpita va dai 6 mesi ai 5 anni. Il bimbo tossice in maniera continua, pur non avendo muchi, il suono della tosse assume talora un aspetto metallico talora invece assomiglia all'abbiaiare di un cane. Nei casi più gravi compare anche stridore laringeo, ovvero quando il bimbo prova a inspirare si sente un rumore ruvido e stridente causato dall'aria che passa in una fessura più stretta. A volte può esserci febbre, ma non è una costante del laringospasmo.

CAUSE

Gli stimoli che possono indurre la laringe a chiudersi con spasmo muscolare sono nei bambini in genere di natura infettiva. Diversi virus a circolazione in autunno-invernale possono, in alcuni bambini, avere una localizzazione laringea provocando una forma di laringospasmo generalmente febbrile che si instaura gradualmente nell'arco di 2-3 giorni Tale forma prende nome di croup o anche  laringite ipoglottica.

Il più delle volte invece il laringospasmo si presenta improvvisamente in bambini senza febbre e senza alcuna causa apparente. Tale forma prende il nome di pseudocroup, e a oggi resta ancora privo di cause, non è ancora stato chiarito per quale motivo avvenga, nonostante vi siano ragionevoli motivi per pensare che l'aria secca può in qualche modo fungere da fattore d'innesco! Fate quindi attenzione all'uso notturno dei termosifoni senza le apposite vaschette d'acqua annesse per mantenere umidificata l'aria! In bimbi predisposti l'aria secca può contribuire all'innesco di uno pseudocroup (vedi dopo in Terapia Domiciliare).

Può succedere a tutti?

In realtà vi sono alcuni bambini più predisposti di altri ad avere tale iperreattività laringea. Un po' come il discorso della predisposizione individuale al broncospasmo che abbiamo già affrontato altrove. La buona notizia è che però dopo i 5-6 anni tale predisposizione al laringospamo tende a regredire spontaneamente.

TERAPIA A CASA

La terapia domiciliare del laringospasmo si avvale di cortisonici in aerosol, e liddove necessario, cortisonici per via orale. Ove si associ un'infezione delle vie respiratorie ovviamente andrà trattata anche tale condizione in accordo col vostro pediatra in base al tipo di infezione rilevata.

Prima di ricorrere ai farmaci è necessario dire che molte volte il semplice "cambio di aria" può talora essere sufficiente a placare la crisi.

  • Umidificazione della stanza: per anni si è ritenuto che la vaporizzazione ambientale (aprendo tutti i rubinetti d'acqua calda) potesse essere un rimedio utile in caso di laringospasmo, nonostante studi recenti abbiano ridimensionato la reale efficacia di tale procedura.
  • Uscir per prender un po' d'aria fresca: nella mia personale esperienza mi è spesso capitato di ascoltare genitori che, giunti da me a visita in pronto soccorso, raccontavano "Dottore ha cominciato a stare un po' meglio solo quando siamo usciti di casa". L'idea personale che mi son fatto è che "cambiar aria" può in qualche modo aiutare... magari tali bimbi uscendo di casa hanno respirato l'aria umida della sera, magari l'umidità non c'entra, chi lo sa. Diciamo che per una condizione di cui tuttora non si conosce la causa precisa (lo pseudocroup) qualche "magari" può anche essere lecito.

Vediamo adesso quali presidi farmaceutici i pediatri più spesso adoperano per lenire tali seccanti episodi.

CORTISONE IN AEROSOL

In caso di laringospasmo è solitamente necessario somministrare, in accordo col proprio pediatra curante, un aerosol con una dose un po' più elevata di cortisone rispetto alla solita e tanto popolare "mezza fiala di Clenil" .

Tra le terapie più frequentemente prescritte in casi del genere annotiamo:

  • Aerosol con Clenil-A 2 fiale (pari a 1,6 mg) + 2 ml di soluzione fisiologica
  • Aerosol con Pulmaxan 0,5  2 fiale (pari a 2 mg) + 2 ml di soluzione fisiologica 

Sarebbe opportuno praticare l'aerosol col boccaglio anzichè con la mascherina in modo da focalizzare bene il farmaco in laringe. Tale terapia aerosolica è efficace nell'attenuare lo spasmo laringeo già dopo 20-30 minuti.

CORTISONE PER BOCCA

La somministrazione di cortisone per via orale può essere talora suggerita dal proprio pediatra per confinare la possibilità di recidive di laringospasmo nei giorni successivi, nonostante tale pratica sia attualmente ancora dibattutta in ambito scientifico. Il laringospasmo tende infatti a recidivare frequentemente a distanza di 1-2 giorni. Le strategie terapeutiche sovente utilizzate dai pediatri sono:

  • Bentelan compresse  0,5 mg o 1 mg: il dosaggio suggerito va da 0,1 a 0,2 mg per kg di peso corporeo
  • Deltacortene compresse 5 mg o 25 mg: il dosaggio suggerito è circa 1 mg per kg di peso corporeo
  • Soldesam gocce: dose minima giornaliera 16 gocce ogni 10 Kg di peso in tutta la giornata -  dose massima giornaliera 32 gocce ogni 10 Kg di peso in tutta la giornata... se pesa quindi 8 Kg? 12 gocce potrebbero essere adguate, concordando ovviamente il tutto col proprio pediatra curante

TERAPIA OSPEDALIERA

In alcuni casi l'ostruzione laringea può essere tale da compromettere l'adeguata ossigenzazione del piccolo e necessitare dell'aggiunta di Adrenalina in aerosol

Tale farmaco può essere somministrato solo in ospedale: solitamente si utilizza 1 fiala da 1 mg ogni 10 Kg di peso corporeo diluita in 3 ml di fisiologica e 2 fiale di Clenil (o pulmaxan, Aircort... il cortisonico scelto insomma). La dose massima di adrenalina utilizzabile in aerosol è 5 mg (5 fiale quindi) ma raramente diviene necessario raggiungere tali dosaggi (anche perchè il laringospasmo è raro in un in individui di 50 kg!). Solo in casi gravissimi (molto rari) può essere necessario il ricorso a manovre rianimatorie.

ALTRE CAUSE DI LARINGOSPASMO

Diversi altri stimoli, anche meccanico-fisici, possono indurre la laringe a contrarsi e chiudersi parzialmente o totalmente. Dall'inalazione di fumi irritanti (ad esempio a capodanno!), alla presenza di una piccola lisca di pesce in gola, all'allergia, fino all'inalazione di acqua di mare in corso di annegamento o semi-annegamento.

Annegamento: mi concedo tale piccola divagazione giusto per vostra curiosità.  Quando un bimbo finisce con la testa sott'acqua la laringe ha uno spasmo muscolare e si chiude come se volesse proteggere le vie respiratorie dall'ingresso di fattori nocivi. Nelle prime fasi dell'annegamento ciò avviene di regola. Ecco perchè, come insegnamo al nostro corso di urgenze pediatriche generali, in caso di annegamento la rianimazione cardiopolmonare, quando necessaria, inizia dal respiro piuttosto che dal massaggio cardiaco: se infatti l'annegamento è iniziato da poco, la decontrazione larigea indotta dal flusso di aria potrebbe innescare subito il riflesso della tosse e riattivare la dinamica respiratoria... un po' ciò che abbiamo visto tante volte nelle serie televisive americane (chi non ricorda Baywatch?;). Quando invece l'annegamento durava già da parecchio e la laringe già aveva ceduto rilassandosi e i polmoni sono già stati inondati di acqua... allora la situazione è più seria e difficilmente basteranno pochi atti di respirazione bocca-bocca per siattivare il paziente. Si finirà inevitabilmente a doverlo massaggiare!

ALTRE CAUSE DI OSTRUZIONE LARINGEA

Esistono numerose altre condizioni che possono causare ostruzione laringea pur senza "spasmo muscolare" della laringe. Ciò che avviene in tali situazioni è piuttosto l'edema della glottide, ovvero una zona della laringe si gonfia e quindi il passaggio per l'aria si fa più stretto, fino a chiudersi: shock anafilattico, epiglottite da emofilo, laringite difterica sono alcune di tali pericolose situazioni. Per queste ultime due, per fortuna oggi esiste il vaccino!

ALTRE CAUSE DI TOSSE NOTTURNA

Attenzione! Non sempre tosse notturna vuol dire laringospasmo: la maggior parte delle crisi di tosse notturna nei bambini dipendono il più delle volte da semplice raffreddore con scolo di muchi retronasale.

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Fonti

Cherry JD. Clinical practice. Croup. N Engl J Med. 2008 Jan 24;358(4):384-91. doi: 10.1056/NEJMcp072022. Review.

Bjornson CL, Johnson DW. Croup. Lancet. 2008 Jan 26;371(9609):329-39. doi: 10.1016/S0140-6736(08)60170-1. Review.

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