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La vaccinazione anti Morbillo

Bisogna vaccinarsi per il Morbillo? E' pericoloso? Quali gli effetti collaterali?

Scritto da Dott. Andrea Lo Vecchio il
La vaccinazione anti Morbillo

Il vaccino contro il Morbillo è un vaccino vivo-attenuato. Questo vuol dire che a differenza di altri vaccini come quello esavalente (quello obbligatorio che viene effettuato già dopo i 2 mesi di vita) o quello dell’influenza stagionale, questo vaccino contiene virus vivia cui è stata eliminata la capacità di dare malattia nel soggetto che riceve il vaccino.

In Italia ed in molti paesi esteri, questo vaccino viene fornito insieme alle vaccinazioni contro altri virus come Parotite (comunemente chiamata “orecchioni”)  e Rosolia(e talvolta varicella) che subiscono lo stesso processo di inattivazione (MPR: Morbillo Parotite e Rosolia o MMR: Mumps, Measlesand Rubella). Tale vaccino viene fortemente consigliatoa partire dall’età di 12-15 mesi. Questo perché il sistema immunitario del bambino dopo l’anno di vita è maggiormente in grado di “costruire” la sua risposta immunitaria al vaccino vivo-attenuato. La seconda dose del vaccino è solitamente prevista in età prescolare (4-5 anni), ma in ogni caso ad almeno 4 settimane di distanza dalla prima dose.

La vaccinazione non è inclusa tra le obbligatorie, non perché sia meno importante delle altre, ma solo perché è stata introdotta nel Sistema Sanitario Nazionale in un secondo momento rispetto alle prime, in cui non si riteneva più necessario rendere obbligatorie per legge le vaccinazioni per garantirne l’effettuazione, come inizialmente fatto per altre infezioni come la Difterite, l’Epatite etc…

Purtroppo questa differenza ha indotto la falsa credenza che queste vaccinazioni siano meno importanti (erroneamente definite facoltative) o più pericolose delle altre, ed ha ridotto nel tempo la copertura vaccinale in alcune regioni causando la ricomparsa dell’infezione e le periodiche epidemie.

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Effetti collaterali della vaccinazione anti Morbillo

Come tutti i vaccini somministrati per via iniettiva, si può avere entro poche ore dopo l’iniezione una tumefazione ed arrossamento della zona (solitamente il braccio). A queste manifestazioni locali, nel caso della vaccinazione anti Morbillo si possono accompagnare dopo circa una settimana (6-12 giorni), febbre (che dura circa 48 ore), macchie cutanee come da “lieve esantema morbilloso”. Poiché questo vaccino viene somministrato con quello anti Parotite e Rosolia, si possono presentare dopo la somministrazione anche alcune altre manifestazioni relative agli altri virus, come tumefazione della parotidi, lieve dolore articolare per la rosolia.

Il vaccino anti Morbillo può molto raramente causare riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia in 1/25.000-2 milioni di dosi) o convulsioni.

Come per tutti gli altri vaccini, può potenzialmente causare reazione anafilattica per l’iniezione di sostanze a cui il bambino è potenzialmente allergico, tale rischio è però estremamente raro ed i centri vaccinali, dove si effettua la vaccinazione sono sempre attrezzati per affrontare queste rare evenienze.

Controindicazioni alla vaccinazione anti Morbillo

La vaccinazione anti-Morbillo non ha particolari controindicazioni i bambini peraltro sani.

Anche l’allergia all’uovo, che storicamente ha rappresentato una ulteriore barriera alla vaccinazione contro il Morbillo, non rappresenta una controindicazione assoluta al vaccino. Solo nei soggetti che hanno presentato vere reazioni anafilattiche all’uovo, la vaccinazione andrebbe valutata con più attenzione ed effettuata eventualmente in ambiente protetto.

Tuttavia, trattandosi come detto di vaccini vivi attenuati (e non inattivati), alcuni bambini affetti da gravi immunodeficienze, o in corso di terapie che possono ridurre la risposta immunitaria (come la chemioterapia o terapie croniche con immunosoppressori), non possono ricevere il vaccino e devono adeguatamente discutere le eventuali indicazioni con il medico specialista che segue il bambino per la sua malattia di base. Per lo stesso motivo anche le persone che sono a contatto stretto (fratellini/sorelline) con bambini con gravi deficit immunitari non potranno ricevere il vaccino per il rischio di trasmettere in forma attenuata l’infezione al soggetto malato.

 

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