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Ha senso vaccinarsi oggi che molte malattie sono state quasi debellate?

Scritto da Redazione il
Ha senso vaccinarsi oggi che molte malattie sono state quasi debellate?

Certamente si. Se è vero che nel XX° secolo si è cominciato a controllare meglio le malattie infettive grazie alle migliorate condizioni igieniche e sanitarie (es. acqua potabile), è solo dopo l’utilizzo su larga scala delle vaccinazioni che l’incidenza delle malattie infettive prevenibili con vaccino ha cominciato a calare drasticamente.

L’impiego delle vaccinazioni ha portato a risultati spesso clamorosi, come la scomparsa del vaiolo a partire dal 1980.

Si pensava che anche la poliomelite fosse stata definitivamente sconfitta dal 2002.

Tuttavia nel 2010 c’è stata la segnalazione di circa 500 casi confermati di poliomelite verificatisi in quattro paesi: Kazakistan, Russia, Tajikistan e Turkmenistan.

Per un’altra malattia, la difterite, considerata come debellata nel nostro Paese, si sono registrati nella seconda metà degli anni ’90 oltre 100 mila casi con più di 3000 morti in Russia e in altri paesi dell’ex URSS.

Le epidemie di queste malattie sono, pertanto, distanti da noi solo poche ore di aereo.

E siccome in Italia ci sono moltissimi viaggiatori per affari, turismo e immigrazione, il pericolo resta presente.

Una delle credenze più dannose di oggi è ritenere che “le malattie prevenibili con la vaccinazione sono state praticamente eliminate in Europa, quindi non c’è bisogno chi io o mio figlio, ci vacciniamo”.

I programmi di vaccinazione del passato non eliminano la necessità che gli adulti, i ragazzi e i bambini siano vaccinati anche ora.

La protezione indiretta contro una malattia si ha solo se un numero sufficiente di persone (dall’85% al 95% a seconda della malattia) ne sono immuni.

Alcune infezioni sono così comuni nel nostro Paese che la scelta di evitare un vaccino vuol dire esporre i propri figli al rischio di contrarre un’infezione prevenibile.

Le malattie causano sofferenza e in molti casi complicanze con esiti permanenti o morte.

I vaccini proteggono dalla malattia senza i rischi delle complicanze gravi che queste stesse malattie comportano.

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