Febbre bambini: 15 situazioni di pericolo!

Quando allarmarsi e andare in ospedale? Quando restar sereni?

Scritto da Dott. Raffaele Troiano - Pediatra il

Quando la febbre sale oltre un certo limite è facile perdere il controllo della situazione. Ma è vero che più è alta più è grave? Piuttosto che basarsi esclusivamente sul termometro, per comprendere la reale gravità di uno stato febbrile dovremmo tutti imparare a riconoscere alcuni pericolosi sintomi di accompagnamento della febbre che non vanno mai sottovalutati. Di che parliamo?

Ecco una pratica lista di 15 campanelli d'allarme che meriterebbero sempre pronta valutazione da parte del pediatra anche liddove la febbre non sia molto alta. Come vedremo, infatti, il livello della temperatura, preso da solo, è un indicatore poco affidabile della reale gravità della situazione!

1) Segni di possibile meningite

pianto ininterrotto accompagnato da collo rigido, forte mal di testa (se riesce a riferirlo) o fontanella cranica gonfia e pulsante

2) Persistenza di sonnolenza e rifiuto del cibo

anche dopo che la febbre sia scesa con un comune antifebbrile (tachipirina, nurofen etc)

3) Vomito o diarrea ripetuti con segni di disidratazione

lingua e labbra secche e screpolate, pelle secca, fa poca pipì, piange senza lacrime

4) Insolite alterazioni del colorito e della pelle

è diventato pallido (bianco) oppure cianotico (bluastro) oppure grigiastro; sono comparse chiazze violacee o puntini rossi che non “sbiancano”  quando schiacciati con le dita

5) Dolore addominale fisso e costante

indipendemetemente da quanto il dolore sia intenso, l'allarme nasce quando si presenti insolitamente fisso e costante piuttosto di avere il classico andamento "va e vieni" tipo colica. In questi casi, soprattutto se si accompagna anche chiusura dell'alvo a feci e gas e/o vomito biliare giallo-vedastro, una pronta valutazione pediatrica ed eventualmente chirurgica è essenziale.

6) Respira male, è “affannoso”

in pratica accade che quando respira compaiono strani infossamenti alla base del collo o alle coste; le narici sembrano gonfiarsi e sgonfiarsirespira “troppo velocemente”.

Contate i respiri in un minuto:

  • se ha meno di 2 mesi non dovrebbe farne più di 60
  • se ha 2-12 mesi non più di 50
  • se ha 1-5 anni non più di 40
  • se ha 5-12 anni non più di 30
  • se ha oltre 12 anni non più di 20

Oltre questi limiti c’è qualcosa che non va!

7) Comparsa di convulsioni per la prima volta nella vita

al primo episodio di convulsioni è sempre necessaria una valutazione medica immediata. Qualora sia già stato stablito che si tratti di convulsioni febbrili semplici allora ai successivi episodi si potrà essere più sereni.

8) Zoppia

un'improvvisa zoppia in corso di febbre deve sempre accendere un campanello d'allarme. In molti casi potrà trattarsi della banale coxalgia benigna. Ma in altri casi vi sono gravi condizioni (osteomielite, artirte settica, leucemia) che vanno escluse.  

Altri importanti segnali di gravità possono essere legati all'età del bambino o alla durata e l'andamento della febbre nel corso della giornata:

9) Età inferiore a 1 mese

in epoca neonatale febbre di qualsiasi livello necessita di pronta valutazione pediatrica

10) Età compresa tra 1 e 3 mesi

in questa fascia di età una febbre superiore a 38 ° C necessita di pronta valutazione pediatrica

11) Febbre che sale ripetutamente oltre i 40 ° C

questo criterio vale per bambini di qualsiasi età!

12) Febbre che supera 40,5 ° C e non scende con farmaci antifebbrili
13) Febbre che dura da più di 5 giorni
14) Febbre che non va via dopo 2 giorni di antibiotico

allorchè tale antibiotico sia stato orrettamente ed adeguatamente prescritto dal pediatra (cioè quando realmente serviva! non autoprescritto!)

15) Febbre salita dopo esposizione a forte calore

in spiaggia o in macchina rovente… potrebbe forse trattarsi di un'iperpiressia da colpo di calore che richiede un ricovero urgente

Il vostro bimbo presenta almeno uno di questi 15 criteri?

Se la risposta è si allora va subito visto dal pediatra. Se invece non rientra in nessuno dei punti appena elencati allora potete stare relativamente più sereni e aspettare 2-3 giorni prima di andare dal pediatra. Perché aspettare? La risposta è semplice: dopo 2-3 giorni di febbre il pediatra avrà molti più elementi da valutare sia al racconto sia alla visita medica e potrà quindi arrivare più facilmente ad una diagnosi precisa!

Altre piccoli concetti da aver presente per gestire l'ansia...
  • La febbre non danneggia l'organismo... un minimo rischio si sviulupa solo per temperature persistentemente superiori a 40,5  ° C (quindi non andate nel panico già per un 39 e mezzo!)
  • Se si riprende bene dopo aver assunto farmaci antifebbrili, tornando ad interagire e sorridere, è un ottimo segno a prescindere da quante "linee" sia calata la temperatura, e si può essere più sereni anche se nelle ore successive la febbre dovesse risalire
  • L'entità della febbre non è sempre spia di malattia grave! Basti pensare che non di rado una febbre oltre 40 ° C nasconde null'altro che una banale faringite oppure sesta malattia mentre talora una lieve febbricola di 37,5-38 ° C può nascondere leucemie o tubercolosi!
Focalizziamoci quindi sui sintomi di accompagnamento... 

...piuttosto che sulla febbre stessa! E' di certo questa la miglior strategia per decidere in maniera razionale e consapevole se andare subito in pronto soccorso o se è possibile attendere il pediatra curante 1-2 giorni dopo!

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Leggi anche: Come e quando abbassare la febbre nei bambini?

Leggi anche: Nurofen e Tachipirina...è possibile alternarli?

Fonti
National Institute for Health and Care Excellence - Feverish illness in children: assessment and initial management in children younger than 5 years - 2007
 
Nelson Textbook of Paediatrics - 18th Edition

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