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Febbre, mal d’orecchio e pianto inconsolabile: otite media acuta nei bambini

Quali i sintomi e la terapia? Come si manifesta? Scopriamolo insieme!

Scritto da Dott. S. Maddaluno - Pediatra il

L’otite media acuta (OMA), più comunemente indicata con il solo termine “otite”, è una malattia molto frequente in età pediatrica e in particolare nei primi 3 anni di vita (picco di incidenza 6 mesi- 3 anni). Dopo i 6 anni di vita l’incidenza di OMA è sostanzialmente sovrapponibile a quella del’età adulta.

In poche righe cercheremo di rispondere ai dubbi e alle domande che più frequentemente i genitori si trovano a dover far fronte nei momenti di combattimento più disperati contro il mal d’orecchio dei propri bambini.

Buona lettura.

Cosa si intende per Otite acuta? Quali sono le cause?

L’otite media acuta è una patologia infiammatoria dell’orecchio medio (vedi box 1) causata da un processo infettivo generalmente di natura batterica. In età pediatrica, infatti, nell’80% dei casi di otite è riconosciuta un’eziologica batterica (Streptococcus pneumoniae 30-40% dei casi, Haemofilus influenzae 10-20% e meno frequentemente Streptococcus pyogenes/Moraxella catarrhalis) , mentre il restante 20% è legato  per lo più a infezioni di natura virale.

L’introduzione della vaccinazione antipneumococcica ed antihaemofilus sta fortunatamente riducendo sia il numero di casi di otite batterica (a favore di quelli di natura virale o da batteri meno invasivi) che le possibili complicanze (in termini di  gravità e frequenza).

BOX1. L’orecchio medio è quella parte del sistema uditivo che si trova tra la membrana timpanica e l’orecchio interno in cui sono situati la cassa timpanica e la cosiddetta “catena dei 3 ossicini dell’udito” (martello, incudine e staffa) e che svolge il compito di trasmettere le vibrazioni sonore della membrana timpanica stessa alle strutture dell’orecchio interno (dove gli impulsi sonori vengono trasformati in segnali nervosi e inviati poi al sistema nervoso centrale). Ai più curiosi lascio il link di questo video che mostra molto semplicemente quanto appena descritto:

https://www.youtube.com/watch?v=TzdxCWIi3_M

 

Ci sono situazioni che favoriscono l’insorgenza di otite? Perché il bagno in piscina e il nuoto facilitano la comparsa di otite?

L’otite acuta si sviluppa generalmente in seguito ad un infezione delle prime vie aeree di natura virale o batterica. Pertanto un episodio di otite è spesso preceduto di qualche giorno da faringotonsillite, rinosinusite o da sintomi simlinfluenzali etc.

Alcuni bambini possono essere maggiormente predisposti e sviluppare episodi recidivanti (anche più di uno al mese). In questi casi sono individuabili fattori di rischio quali ipertrofia adenotonsillare, esposizione a fumo di sigaretta, scarsa attenzione all’igiene orale e nasale, uso prolungato del ciuccio, allattamento artificiale.

Per quanto riguarda la correlazione tra piscina e comparsa di otite, è verosimile che (soprattutto nelle piscine di casa o comunque molto affollate, lì dove pertanto non è possibile un’adeguata disinfezione) il bagno in acque contaminate favorisce lo sviluppo di un’infezione batterica dell’orecchio medio. In particolare andrebbe fatta molta attenzione a tenere ben asciutte le orecchie e i capelli nelle regioni della nuca, retroauricolare e periauricolare (dopo aver scrupolosamente asciugato i capelli aiutatevi anche con cappellini che coprono entrambe le orecchie): è importante evitare lo sviluppo di un microambiente umido all’interno dell’orecchio medio che è l’ideale per crescita batterica e per la successiva comparsa di otite.

Quali sono i sintomi di otite acuta? Come riconoscerla?

Il sintomo più tipico è il dolore auricolare molto spesso accompagnato da febbre. Il dolore è caratteristicamente riferito all’orecchio interessato (mal d’orecchio) e nella regione circostante ma può essere anche avvertito in regione mandibolare (i bambini possono riferire mal di denti), mascellare o nei casi più severi mimare un attacco di emicrania dal lato colpito dal processo infiammatorio. Esordisce generalmente in modo brusco e improvviso con dei picchi di dolore acuto alternati a momenti di fastidio sordo (il bambino percepisce la sensazione di peso o di un corpo estraneo all’interno dell’orecchio).

La febbre è più spesso elevata (con picchi > 38°C) ma può avere anche le caratteristiche di una febbricola persistente con temperature corporee che non superano i 38°C.

Talvolta, nei bambini più grandicelli, può essere riferita una riduzione della capacità uditiva “sento i suoni più ovattati, ho la sensazione di un formicolio quando ascolto suoni più forti”.

Al contrario nei più piccoli, dove la sintomatologia classica può essere del tutto assente, l’otite può manifestarsi con inspiegabili crisi di pianto inconsolabile  precedute da momenti di maggiore irritabilità, riduzione dell’appetito o da cambiamenti della consistenza delle feci e del ritmo evacuativo (nei casi in cui dovesse comparire vomito il quadro può essere completamente sovrapponibile a quello di una gastroenterite acuta). In questi casi 2 validi indizi per sospettare l’esistenza di un’OMA sono: il pianto evocato da una leggera pressione digitale sul trago (che si trova anteriormente al padiglione auricolare) e il fatto che i piccoli tendono a portarsi continuamente la mano all’orecchio colpito.

Quali sono le più frequenti complicanze? Che succede quando si perfora la membrana timpanica?

Circa il 10-15% dei casi di otite tende ad andare incontro a possibili complicanze.

La più frequente complicanza di un’otite media acuta è sicuramente la perforazione della membrana timpanica, evento facilmente riconoscibile per la repentina scomparsa del dolore e per la fuoriuscita di secrezione purulenta visibile nel condotto uditivo esterno e nel padiglione auricolare (otorrea). La membrana timpanica si ricostituisce spontaneamente nel giro di 7 - 10 giorni ed è invariabilmente accompagnata da un deficit uditivo (generalmente di grado lieve) che si risolve un po’ più tardivamente (dopo la completa guarigione dal processo infiammatorio dell’orecchio).

Più preoccupanti sono invece le complicanze legate alla diffusione dell’infezione batterica nei tessuti circostanti l’orecchio (mastoidite, meningite, ascessi parotidei, retro faringei ascessi cerebrali, paralisi del nervo facciale), notevolmente ridottesi in seguito all’introduzione della terapia antibiotica e che possono essere sospettate in caso di mancata scomparsa o riacutizzazione della febbre e/o del dolore stesso.

Come si fa la diagnosi di otite media acuta?

È indispensabile l’esecuzione di un esame otoscopico al fine di individuare le caratteristiche alterazioni della membrana timpanica (iperemia, alterazione del colorito e della superficie che da liscia diventa distrofica, estroflessione) che unitamente alla storia clinica ed ai sintomi (esordio acuto, febbre, mal d’orecchio, otorrea) permettono al pediatra di porre diagnosi di otite media acuta.

Qual è la terapia dell’otite acuta?

La terapia prevede l’impiego di farmaci antifebbre (antipiretici), antidolorifici (analgesici) e antibiotici.

In tutti i casi di otite è comunque sempre indicata la terapia con paracetamolo (Tachipirina, Perfalgan) o ibuprofene (Nurofen, Antalfebal, Momentkids, Frevalt) che svolgono una funzione sia antidolorifica che antipiretica e, nel caso del solo ibuprofene, una potente azione antinfiammatoria.

È anche possibile, nei bambini con età superiore ai 3 anni e in assenza di perforazione della membrana teimpanica, il ricorso a gocce auricolari (terapia analgesica topica) a base di lidocaina o procaina in soluzione acquosa come l'Otalgan e l'Anauran (al dosaggio di 1 o 2 gocce per orecchio) che hanno una maggiore efficacia nell'otite esterna (in cui non vi è il coinvolgimento dell'orecchio medio).

È sempre indicato il ricorso agli antibiotici? Quali antibiotici utilizzare? Per quanto tempo?

A differenza di quanto succedeva fino a pochi anni fa, la terapia antibiotica viene oggi limitata a specifiche condizioni cliniche in base all’età del paziente, in considerazione del fatto che - seppur di natura batterica - la stragande maggioranza dei casi di otite si risolve spontaneamente senza alcuna complicanza e al fine di ridurre l’impiego incondizionato di antibiotici (e pertanto dei possibili effetti collaterali, mai trascurabili).

Nei bambini con età al di sotto dei 2 anni l’antibiotico viene somministrato nei casi di:

- Otite media acuta bilaterale

- Otite media acuta monolaterale in presenza di sintomi gravi (febbre elevata > 39°C, otorrea, dolore inconsolabile, riduzione della capacità di alimentarsi, presenza di vomito)

(in questa fascia d’età si tende a prolungare la terapia fino ad una durata totale di 10 giorni).

 

Nei bambini con età al di sopra dei 2 anni l’antibiotico viene somministrato nei casi di:

- Otite media acuta bilaterale o monolaterale con sintomi gravi (febbre elevata, otorrea, dolore inconsolabile, riduzione della capacità di alimentarsi, presenza di vomito)

(in questa fascia d’età si tende a ridurre la durata della terapia per un totale di 5 giorni in assenza di fattori di rischio per insorgenza di complicanze).

 

In tutti gli altri casi, sia al di sotto che al di sopra dei 2 anni, è possibile effettuare una vigile attesa con la valida e attenta collaborazione dei genitori attendendo la guarigione spontanea dell’otite e tamponando i sintomi con analgesici per via orale (sistemica) e auricolare (topica).

L’antibiotico di prima scelta è rappresentato dall’amoxicillina (Zimox, Velamox) al dosaggio di 50 mg/kg/die per via orale (divisi in 3 somministrazioni giornaliere) nei casi non complicati (e senza otorrea), o al dosaggio di 80-90 mg/kg/die per via orale (divisi in 2-3 somministrazioni giornaliere) in associazione ad acido clavulanico (Neoduplamox, Augmentin, Clavulin) nei casi complicati o recidivanti.

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Fonti

 

  1.  American Academy of Pediatrics and American Academy of family physicians. Diagnosis and management of acute otitis media. Pediatrics 2004;113:1451-65.

 

  1. Otite Media Acuta: dalla diagnosi alla prevenzione. Linee Guida della Società Italiana di Pediatria. http://sip.it/wp-content/ uploads/2012/11/linee-guida-otite.-pdf.pdf

 

  1. Marchisio P, Bellussi L, Di Mauro G et al. Acute otitis media: from diagnosis to prevention. Summary of italian guideline. International Journal of Pediatric otorhinolaryngology. 2010; 74: 1209-1216.

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