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Bambini e primi dentini (denti da latte): un po’ di chiarezza sui sintomi legati alla prima dentizione

A quanti mesi escono i denti? Esiste la febbre da denti? Come intervenire?

Scritto da Dott. S. Maddaluno - Pediatra il
Bambini e primi dentini (denti da latte): un po’ di chiarezza sui sintomi legati alla prima dentizione

Mio figlio da qualche settimana è più irritabile, si sveglia di notte in preda a crisi di pianto inconsolabile, spesso mangia meno e cerca sempre qualcosa da masticare nervosamente. E la febbre?  È possibile che tutto sia legato all’uscita dei primi dentini?

Cerchiamo di chiarire in poche righe cosa avviene durante la dentizione decidua, cosa può essere dovuto all’eruzione dei denti da latte e cosa probabilmente non lo è.

Buona lettura

Cosa si intende per dentizione decidua? A che età compaiono i primi denti da latte?

Per dentizione decidua si intende una tappa fondamentale della crescita e dello sviluppo dei piccoli lattantini: la comparsa dei primi denti da latte, sostituiti dopo qualche tempo (generalmente intorno ai 6 anni) con l’inizio della dentizione permanente che termina in età adulta (18-25 anni).

Non esiste una regola ben precisa sia per quanto riguarda l’età di insorgenza che per quanto riguarda lo schema dell’eruzione dentale e i sintomi/fastidi dei lattanti.

Generalmente i primi denti da latte compaiono dopo il sesto mese di vita (inizio del settimo mese) ma le possibilità sono molto variabili: in alcuni bambini il primo dentino può essere visibile già dal terzo mese, al contrario in altri può essere necessario aspettare fino ai 12 mesi di vita per veder spuntare “qualcosina” dalle gengive. Se in un bambino i denti da latte compaiono in anticipo o in ritardo, la stessa cosa succederà anche con i denti permanenti.

In che ordine compaiono i denti da latte?

In genere i primi a comparire sono gli incisivi mediani inferiori (6°-7° mese) a cui fanno seguito (7°-8° mese) i mediani superiori, i laterali incisivi superiori (8°-9° mese) e laterali incisivi inferiori (10-11° mese). Per i primi molari  bisogna aspettare il 14°-18° mese, dopo il 18° mese compariranno invece i primi canini. Dopo i 24-30 mesi la dentizione decidua si completerà con la comparsa dei secondi molari.

Come già detto esistono molte eccezioni alla regola, pertanto in alcuni bambini gli elementi superiori decidono di spuntare prima degli inferiori: questa eventualità è del tutto normale pertanto non è necessario preoccuparsi.

Riassumendo, la dentizione decidua sarà così completa (per un totale di 20 denti da latte):

- 2 incisivi mediani inferiori

- 2 incisivi mediani superiori

- 2 incisivi laterali inferiori

- 2 incisivi laterali superiori

- 2 primi molari inferiori

- 2 primi molari superiori

- 2 canini inferiori

- 2 canini superiori

- 2 secondi molari inferiori

- 2 secondi molari superiori

Quali sono i sintomi e i fastidi legati all’uscita dei primi denti da latte?

L’intensità  e la durata dei sintomi che i bambini avvertono al momento della prima dentizione è davvero molto variabile:  per alcuni i denti da latte sono davvero un’esperienza molto dolorosa, al contrario per altri passa tutto in un batter d’occhio come se niente fosse accaduto. Di certo, se il vostro piccolo è pronto a mostrare i suoi primi dentini, vi aspetta uno dei periodi più difficili della vostra carriera da genitori.

I sintomi legati alla dentizione come appena detto possono essere molto diversi da bambino a bambino e generalmente anticipano la comparsa del dente di due o tre mesi. L’errore che più spesso si commette è quello di associare qualsiasi tipo di fastidio o problema ai dentini:  di seguito è riportato un elenco dettagliato di cosa può essere effettivamente associabile alla eruzione dei primi dentini e cosa invece probabilmente non lo è.

  1. Dolore: è sicuramente il sintomo più rilevante e più frequente (soprattutto nel periodo di comparsa dei primi incisivi e dei molari), causato dalla infiammazione della mucosa gengivale irritata dal dentino aguzzo che spinge per arrivare in superficie. Ha caratteristiche diverse rispetto al dolore da coliche del lattante
  2. Irritabilità: l’infiammazione e il dolore che ne consegue (sempre più costante con il passare dei giorni) rendono i vostri pargoli più irritabili e nervosi
  3. Riduzione dell’appetito/difficoltà ad alimentarsi:  il dolore gengivale può aumentare durante le poppate, motivo per cui in questo periodo i piccoli possono frequentemente rifiutare il seno o il biberon (con rallentamento temporaneo della crescita del peso). Ovviamente questo crea un circolo vizioso che peggiora l’irritabilità dei piccoli e la frustrazione dei genitori: un lattantino che si alimenta male sarà sempre più affamato e inconsolabile.
  4. Riduzione del sonno (cosa che ovviamente riguarda anche i genitori): tutto quello appena descritto non può che peggiorare le capacità di addormentarsi e di mantenere un sonno lungo e duraturo dei vostri figli.  La notte (risvegliati improvvisamente dal dolore) diventa spesso il momento in cui i piccoli si lasciano andare a inconsolabili e inarrestabili crisi di pianto.
  5. Eccessiva salivazione e irritazione della pelle del viso, in particolare della zona del mento per il costante contatto con la bava continuamente prodotta
  6. Comparsa di tosse, per lo più secca e stizzosa, anche questa legata all’eccessiva produzione di saliva
  7. Morsi a qualsiasi costo: questa è sicuramente la fase in cui i lattantini iniziano a portare alla bocca e a mordere qualsiasi tipo di oggetto: la pressione che viene effettuata sulla gengiva allevia sicuramente la sensazione di spinta la di sotto della gengiva e attenua il dolore.
  8. Diarrea. La comparsa dei primi dentini non è una causa di diarrea. Talvolta però la maggiore irritabilità del bambini e l’eccessiva produzione di saliva possono determinare un aumento del numero di evacuazioni di feci più morbide o semiformate. In ogni caso non è motivo per cui essere preoccupati.
  9. Febbre. Anche la febbre non è causata dalla eruzione dei denti da latte. Tuttavia è ipotizzabile che l’infiammazione gengivale può essere così importante da accompagnarsi talvolta a lievi rialzi febbrili. Naturalmente se necessario si dovra intervenire per abbassare la febbre

Cosa si può fare per combattere i sintomi da primi denti da latte? Quando allertare il pediatra?

Purtroppo non abbiamo molte armi a disposizione per far fronte a questo periodo piuttosto lungo e pieno di piccole insidie. Di certo i genitori dovranno equipaggiarsi di una buona dose di pazienza e paracetamolo. Il paracetamolo (tachipirina) è sicuramente il farmaco più utile per sedare il dolore da dentini e spesso si rivela efficace come acqua sul fuoco in quei momenti disperati di dolore inconsolabile risolvendo il problema in modo insperato. E’ possibile utilizzare dietro consiglio del pediatra antidolorifici locali (filme os, alovex, dentinale) che possono essere applicati sulle gengive e dare ai piccoli un momentaneo sollievo dal dolore. E’ assolutamente sconsigliabile tamponare le gengive con alcol o altre sostanze che possono essere nocive per la salute dei più piccoli (a volte può essere d’aiuto strofinare semplicemente il proprio dito - ben lavato - sulle gengive per creare un po’ di sollievo).

Offritegli qualcosa da mordere meglio ancora se fredda/gelata (ad esempio della frutta tenuta per un po’ nel freezer o nel frigorifero). I cibi e le bevande fredde alleviano il dolore da gengiva infiammata per cui si possono rivelare molto efficaci gelati e yogurt freddi o un biberon riempito con acqua fredda. Gli appositi “anelli da dentizione” o altri oggetti in gomma dura possono anch’essi giocare la loro parte nella battaglia contro i fastidi da denti da latte.

Ovviamente consolate i piccoli e offrite loro tutte le attenzioni necessarie nei momenti più drammatici ma senza esagerare, in modo tale da non determinare “cattive abitudini”: cercate di resistere e di non correre alla prima crisi di pianto valutando se dopo un momentaneo risveglio riescono a riaddormentarsi da soli.

Allertate il pediatra se vi sembra che i vostri piccoli rifiutano da troppi giorni di alimentarsi e soprattutto di bere (è importante evitare una possibile denutrizione e/o disidratazione) e chiedete consiglio su eventuali farmaci da somministrare e per i relativi dosaggi.

 

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