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Intervista ad Eugenio Serravalle piena di incoerenze su meningite e vaccino in Toscana

Un chiaro esempio di manipolazione dati ed informazione sanitaria da cui stare alla larga

Scritto da Redazione il

Siamo qui a dare un esempio di quanto sia semplice mettere in opera una campagna di scorretta informazione sanitaria condizionando in modo errato le scelte di salute di migliaia di persone.

Oltre 25.000 persone hanno visualizzato il video sotto linkato e sono state probabilmente indotte a non vaccinare contro il meningococco spinte dalla apparentemente "brillante" analisi della situazione ricca di errori, distorsioni di dati ed omissioni diffusa in una videointervista del dottor Serravalle a noi segnalata, lo scorso Aprile su youtube...

E' difficile individuare le incoerenze del dottor Serravalle in questo video per chi non è del settore, ed è questo il motivo per cui i movimenti antivaccinisti riescono a diffondersi tanto facilmente nelle fasce di popolazione carenti di spirito critico.

Ma in questa pagina ti aiuteremo ad osservare questo video con occhi diversi! Siamo quasi certi che il dottor Serravalle, allorchè si renderà conto dei gravi errori del suo intervento e del messaggio errato che ha purtroppo trasmesso a migliaia di persone (a fronte dell'inconfutabilità della matematica qui proposta), si affretterà a rimuovere presto tale video dal web. E ci auguriamo tutti che in futuro riesca a dare alla popolazione messaggi più veri.

Ecco il video intitolato:  Intervista al Dott. Eugenio Serravalle sui casi di meningite in Toscana - Youtube

BUONA ANALISI CRITICA A TUTTI!

(analisi del video condotta dal dottor Troiano)

MINUTO  00:13 - 01:18: Dice Serravalle "Nel 2015 abbiamo finora avuto 16 casi. Nel 2014 (pasticcia dicendo per errore 2004 ma si corregge subito dopo) in tutto 14 casi aggiornati ad Ottobre 2014. Nel 2012 in tutto 18 casi. Quindi non vi è alcun aumento reale di casi rispetto agli anni passati" ma trattasi di "epidemia solo mediatica" spinta da chi ha interesse ad indurre a vaccinare... 

Ma è uno scherzo? Perché non focalizza l’attenzione sul fatto che questi 16 casi del 2015 erano avvenuti già solo ad Aprile mentre i dati che dichiarava del 2014 e del 2012 erano aggiornati rispettivamente ad Ottobre e Dicembre dei rispettivi anni? Al 31 Dicembre 2015 quanti casi meningite ci saranno se ad Aprile (data di pubblicazione di questo video) si era già a 16 casi?

Ma il peggio deve ancora arrivare...

MINUTO 1:54-1:60: Serravalle afferma che l’età più colpita è la fascia 1-4 anni con 0,22 di incidenza nonostante la tabella riporti un’incidenza maggiore (circa 0,57) nella fascia 0-1 anno… sono certo che legge bene i dati prima di mostrarli perché tutto è, fuorchè un uomo poco intelligente. Ma perché dice a voce cose differenti da quelle riportate nella tabella che mostra? Perché forse le 25.000 persone circa che hanno visualizzato quel video non avranno tutto lo spirito critico che porterà loro a "sgamare" i suoi palesi errori?

MINUTO 2:35 – 3:08 (passaggio fondamentale ma leggermente più impegnativo perchè richiede semplici abilità di calcolo matematico): il nostro collega Serravalle dice che la vaccinazione provoca "da 1 caso su 500.000 fino ad 1:1.500.000 di shock anafilattico" ma preferisce pensare solo all'ipotesi peggiore (quindi 1:500.000) e rapportandola a 100.000 abitanti quindi calcola un rischio di "0,25 casi su 100.000" asserendo che tale rischio è maggiore di quello di meningite che ha invece un'incidenza di circa 0,22 casi su 100.000 persone nella fascia 1-4 anni (su cui Serravalle decide, chissà perchè, di focalizzare tutta l’attenzione di chi guarda il video). Non voglio neanche badare al chiaro errore di calcolo che compie. Infatti quel rischio di 0,25 di shock anafilattico dovrebbe in realtà essere 0,20 se la matematica non è un opinione (1 diviso 500.000 moltiplicato per 100.000 fa 0,20 e non 0,25). Ma non voglio discutere su un banale errore di calcolo (che però, guarda caso, se non fosse avvenuto, andrebbe a contraddire l’affermazione che Serravalle fa poco dopo sulla prevalenza dei rischi/benefici da vaccino) e voglio bonariamente pensare che tale errore di calcolo sia dipeso dall’emozione della telecamera.

Ma pur ammettendo ciò... il discorso ancora non quadra! Infatti...

Proviamo adesso ad esprimere i SUOI STESSI DATI (di cui ci fidiamo!) in modo imparziale ed oggettivo, SENZA DISTORCERLI e vediamo cosa ne viene fuori:

Il rischio di meningite in bimbi 0-1 anno è 0,57 mentre tra 1-4 anni è 0,22. Globalmente dunque tale rischio oscilla, nella fascia 0-4 anni, tra 0,22 e 0,57.

Il rischio di shock anafilattico dopo vaccino per meningococco oscilla tra 1 caso su 1 milione e mezzo ed 1 caso su 500.000 abitanti (dunque rapportandolo a 100.000 abitanti esso oscilla tra 0,07 e 0,20).

Il rischio di malattie autoimmuni non è noto, nè dimostrato.

Dunque in bimbi di 0-4 anni, tra un rischio di meningite oscillante tra 0,22 e 0,57 ed un rischio di shock anafilattico da vaccino oscillante tra 0,07 e 0,20... voi quale rischio scegliereste? quale rischio vi sembra più basso adesso?

Ciò che abbiamo appena mostrato è un chiaro esempio di corretta informazione sanitaria. Ma ovviamente gli STESSI DATI esposti da Serravalle sembrano indicare l'esatto contrario.

CONCLUDE SERRAVALLE DOPO IL MINUTO 5:16 dicendo che conviene non vaccinare in quanto i rischi connessi al vaccino sono maggiori della possibilità di contrarre la meningite. E afferma ciò tirando non solo nuovamente in mezzo (in modo improprio come sopra spiegato) lo shock anafilattico, ma anche aggiungendovi un nuovo effetto collaterale basato solo su ipotesi e non ancora MAI dimostrato: le malattie autoimmuni! Da dove le ha tirate fuori all'improvviso? Le ha mescolate alla "salsa numerica" con cui aveva già precedentemente stordito chi guardava il video parlando di shock anafilattico e poi ci ha rifilato li in mezzo, tanto per abbondare, anche le malattie autoimmuni su cui non esiste alcuno studio prospettico che lo dimostri?

Lasciamo a voi giudicare simili modi di fare informazione sanitaria...

Ad oggi il bilancio dei casi di meningite Toscana è già arrivato a 32 in totale (aggiornamento di Ottobre 2015)

MA NON FINISCE QUI! Ed ora davvero ci chiediamo se vale la pena piangere...

Altro grave atto disinformativo viene fatto in quel video allorchè Serravalle suggerisce di applicare qui in Italia (e sottolineamo qui in ITALIA) la "soglia critica" stabilita dall'OMS di 10 casi per 100.000 abitanti in tre mesi prima di decidere di adottare misure straordinarie come la vaccinazione di massa. Serravalle infatti omette di spiegare che l'OMS adotta tale "soglia critica" in quelle aree ad elevata endemia di meningococco (parliamo del continente africano!). Tale soglia serve infatti in diversi stati africani (o altre aree del mondo dove il meningococco miete migliaia di vittime l'anno!) affinchè si possano focalizzare le scarse risorse sanitarie maggiormente in quei distretti in cui si registrano "picchi di allerta" (sopra i 5 casi per 100.000 abitanti) oppure "picchi epidemici" (sopra i 10 casi per 100.000 abitanti). Nella bibliografia qui sotto trovate le fonti di quanto appena affermato, direttamente dal sito OMS.

Ebbene se pensassimo di applicare tali "soglie critiche" dell'OMS alla regione Toscana (che conta circa 3.750.000 abitanti) dovremmo pensare di adottare misure straordinarie solo allorchè siano stati superati i 375 casi in 3 mesi (ovvero 375 x 4 = 1.500 casi in un anno!).

Mentre dunque il dottor Serravalle attende che si arrivi al 376esimo caso nell'arco di 3 mesi nella sola Toscana (in pratica una strage!), fortunatamente le autorità sanitarie locali hanno già allertato la popolazione ed incrementato l'offerta vaccinale.

Esortiamo dunque la popolazione toscana ad informarsi presso il proprio medico di fiducia e presso la propria ASL sull'opportunità di praticare il vaccino.

Ci preme aggiungere a chiusura di questo articolo ulteriori dati inerenti la mortalità per shock anafilattico e per meningite che a nostro giudizio il dottor Serravalle non avrebbe dovuto omettere in nome della trasaparenza e correttezza che dovrebbe caratterizzare l'informazione sanitaria.

  • La mortalità per shock anafilattico è inferiore all' 1% allorchè esso si verifichi in una struttura protetta come ad esempio una centro di riferimento per vaccinazione di soggetti a rischio allergico. (vedi bibliografia)
  • La mortalità per meningite resta purtroppo tuttora di circa il 10% ed il rischio di sopravvivenza con gravi esiti permanenti arriva fino al 19% dei casi. (vedi bibliografia)

Ti chiediamo ora di CONDIVIDERE questo contributo affinchè questo messaggio giunga alle stesse 25.000 persone che hanno visualizzato l'imbarazzante intervista disinformativa del dottor Serravalle ed affinchè tutti imparino a difendersi dalla disinformazione sanitaria.

Siamo fiduciosi che i numerosi libri pubblicati dal dottor Serravalle sui vaccini non contengano analoghe manipolazioni, distorsioni ed omissioni di dati e informazioni.

Il dottor Serravalle è lo stesso pediatra che ha condannato in maniera tanto scortese la lettera dedicata ai medici antivaccinisti recentemente pubblicata su questo sito diffamando sulla sua pagina facebook e sul suo blog il nome di uno dei nostri pediatri e autori, reo di aver scritto un articolo rivolto genericamente ai movimenti antivaccinisti italiani senza diffamare alcun nome, nel rispetto di quella correttezza deontologica che dovrebbe guidare ogni medico. Ecco il link della risposta inviata dal dottor Troiano al dottor Serravalle

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Fonti

 

Redbook, American Academy of Pediatrics, 2009

Novembre E, Cianferoni A, Bernardini R et al Anaphilaxysi in children clinical and allergological features. Pediatrics

http://www.meningvax.org/control-epidemics.php

www.who.int/disasters/repo/6618.doc

http://ije.oxfordjournals.org/content/29/5/933.short

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